Rinnovo dei vigneti, la Lombardia mette 5 milioni sul piatto

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La misura varata che è stata varata dalla Regione è sostenuta dal fondo europeo Feaga, a supporto del rinnovamento del patrimonio viticolo

Regione Lombardia mette a disposizione oltre 5,2 milioni di euro per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti nella campagna 2026-2027, confermando una strategia che punta con decisione sulla qualità. La misura è finanziata con risorse Feaga (Fondo europeo agricolo di garanzia) e sostiene il rinnovamento del patrimonio viticolo regionale, rafforzando la competitività delle imprese.

L’obiettivo è chiaro: orientare sempre più la produzione verso vini a denominazione di origine protetta (dop) e indicazione geografica protetta (igp), che in Lombardia rappresentano circa il 90% del totale prodotto. Un dato che certifica la forte vocazione qualitativa del comparto vitivinicolo lombardo e il legame profondo tra vino e territorio.

A darne notizia è l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ricordando che le domande potranno essere presentate fino al 14 aprile 2026 attraverso il sistema informativo regionale Sisco.

I soggetti interessati

La misura è rivolta alle imprese agricole in regola con la normativa sul potenziale viticolo e con le dichiarazioni obbligatorie di settore. Sono ammessi esclusivamente interventi su vigneti destinati alla produzione di vini Dop e Igp, mentre restano esclusi gli impianti per vini da tavola. La superficie minima richiesta è di 0,50 ettari per le domande singole, che scende a 0,10 ettari nel caso di vigneti eroici, storici o interessati da estirpazione obbligatoria per motivi fitosanitari.

Particolare attenzione è riservata proprio alle realtà più caratteristiche del territorio: il 20% delle risorse è destinato ai vigneti eroici e storici iscritti nell’elenco regionale, mentre una quota del 5% è riservata ai reimpianti necessari per motivi fitosanitari. Le eventuali economie saranno riassegnate agli interventi ordinari.

Un sostegno mirato è previsto anche per i giovani agricoltori, per le imprese con qualifica di imprenditore agricolo professionale e per le aziende interamente condotte secondo il metodo biologico, che beneficeranno di specifici criteri di priorità nella graduatoria. L’elenco degli interventi ammessi a finanziamento sarà approvato entro il 30 dicembre 2026.

L'assessore Beduschi ha commentato: «Abbiamo scelto di destinare risorse dedicate ai vigneti eroici e storici perché custodiscono identità e saperi che rendono unica la viticoltura lombarda. Difendere questi impianti significa presidiare territori fragili e mantenere viva una tradizione che è anche leva di sviluppo economico. Parallelamente premiamo chi investe in professionalità e sostenibilità, per costruire una filiera sempre più solida e capace di affrontare le sfide dei mercati».

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