Risparmiare sui costi di irrigazione si può, ecco come

    L’aumento esponenziale dei prezzi del gasolio impone di azzerare gli sprechi in ogni operazione colturale, compresa la distribuzione di acqua. Con le tecniche di irrigazione digitale è possibile abbassare del 20% il fabbisogno di gasolio

    Oltre al beneficio economico sono da considerare gli effetti sulla qualità del lavoro, essendo possibile gestire da remoto quasi ogni fase del lavoro, soprattutto nelle ore notturne

    Con i prezzi del gasolio volati ben oltre l’euro al litro, gli agricoltori sono costretti a riconsiderare ogni attività in campo, cercando il modo per eliminare ogni spreco e ridurre il più possibile i consumi. Le strade possibili sono molte: dalla minima lavorazione/semina su sodo alle doppie lavorazioni, eseguite con attrezzi sul sollevatore anteriore e posteriore. Scelte che oltre ad abbassare il fabbisogno di carburante fanno bene al terreno, diminuendone il compattamento, e all’ambiente, grazie a minori emissioni. 

    Riconsiderare l’irrigazione

    In questa ripianificazione occorre includere anche l’irrigazione, attività piuttosto energivora, soprattutto se condotta con sistemi tradizionali e, in molti casi, obsoleti. Come i nostri lettori sanno benissimo, per distribuire 30 mm di acqua su una superficie di un ettaro occorrono circa 90 litri di gasolio se si usa un sistema per aspersione ad alta pressione. Valori che scendono a circa 40 litri utilizzando irrigatori di nuova generazione a pressioni di 3,5 bar. 

    Con questi valori, per irrigare 20 ettari di mais servono circa 1.800 litri di gasolio. L’alternativa tradizionale, ossia l’irrigazione per scorrimento, riduce a un quarto i consumi energetici, ma raddoppia i volumi di acqua necessari ed è noto che, con il cambiamento climatico in corso, non è affatto garantito che la materia prima sia disponibile in quantità così abbondante, soprattutto in piena estate. In più, da anni le regioni stanno disincentivando questa soluzione, a favore di altre che consentono un uso più razionale dell’acqua. Come manichetta e, appunto, aspersione con attrezzature a tecnologia avanzata.

    Irrigazione da pozzo
    I costi di irrigazione stanno diventando una voce significativa nel bilancio colturale

    Ridurre i costi si può

    Finora l’agricoltura di precisione si è occupata marginalmente di irrigazione. Esistono, certamente, sistemi e software; ma sono molto meno diffusi, per esempio, rispetto a uno spandiconcime a dosaggio variabile o a una seminatrice con connettività Isobus. Questo, probabilmente, perché finora si era sentita meno la necessità di dotarsi di tecnologie digitali in un campo in cui i costi erano, tutto sommato, sotto controllo. Il rincaro dei carburanti e la sempre minor disponibilità di acqua cambiano il quadro, rendendo logici investimenti anche cospicui per l’irrigazione digitale. In particolare, se si considera che accanto al risparmio idrico è possibile ridurre fortemente l’intervento umano, con benefici sui costi di manodopera ma soprattutto sulla qualità del lavoro degli addetti, che possono avviare o arrestare l’adacquamento senza uscire dalla sede aziendale o dalla propria abitazione, nelle ore serali. 

    Irrigazione digitale: risparmi fino al 20%

    La rivista Il Contoterzista ha analizzato nel dettaglio pro e contro dell’irrigazione digitale intervistando un agricoltore che l’ha adottata ormai da diversi anni sulla quasi totalità dei suoi 600 ettari di terreno, coltivati con cereali, pomodoro ma anche frutteto e noceto. Come spiega Massimo Salvagnin (qui l’articolo completo), applicando le regole del precision farming all’irrigazione è possibile ridurre del 20% i costi energetici e i volumi di acqua impiegati, gestendo da remoto la maggior parte delle operazioni (avvio e interruzione dell’adacquamento, programmazione dei quantitativi e dei tempi di distribuzione eccetera). Certamente, sono necessari un impegno di tempo iniziale e investimenti, ma questi ultimi sono ormai regolarmente incentivati dai vari Psr regionali. Giunti alla vigilia di una nuova campagna, è insomma il caso di riconsiderare seriamente il nostro modo di irrigare. 

    Anche per questo motivo, in collaborazione con Farmfront, gruppo che riunisce diversi marchi legati all’irrigazione, abbiamo preparato una guida scaricabile gratuitamente compilando il form sottostante.

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