
Appello internazionale rivolto ai leader mondiali da parte degli operatori del settore agroalimentare affinché termini ogni conflitto
Dal palco internazionale di Macfrut 2026, Agrocepi – Federazione nazionale dell’agroalimentare italiano – lancia ufficialmente il Manifesto dell’Ortofrutta per la Pace e l’hashtag #OrtofruttaperlaPace, per invitare operatori economici, buyer e visitatori della fiera a sottoscrivere un appello globale per la pace e la tutela delle filiere agroalimentari.
L’iniziativa, presentata oggi al Padiglione B2 – Stand 006, nasce dalla consapevolezza che i conflitti armati colpiscono direttamente anche l’agricoltura e la sicurezza alimentare mondiale. Come si legge nel Manifesto, “ogni guerra è anche una guerra contro il cibo, contro chi lo produce e contro chi ne ha bisogno”, un messaggio rivolto ai principali leader internazionali: António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite; Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America; Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea; Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri; Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura.
Il Manifesto chiede alle istituzioni mondiali di scegliere la via diplomatica, proteggere le filiere alimentari come infrastrutture civili essenziali e promuovere il dialogo commerciale come strumento di riconciliazione tra i popoli.
Durante tutte le giornate di Macfrut 2026, Agrocepi inviterà imprese, operatori e visitatori a firmare l’appello e ad aderire alla campagna sia attraverso i canali digitali (si può firmare anche on line sulla piattaforma change.org), sia con la petizione pubblica.
«L’ortofrutta rappresenta vita, cooperazione e scambio tra nazioni. Con #OrtofruttaperlaPace vogliamo dare voce agli imprenditori agricoli che chiedono stabilità, dialogo e futuro. Senza pace non esistono mercati, filiere né sicurezza alimentare», dichiara Corrado Martinangelo, presidente nazionale di Agrocepi.
«Macfrut è il luogo naturale per lanciare questo messaggio: qui si incontrano economie, culture e territori diversi. L’agroalimentare può diventare un vero strumento di diplomazia economica e sociale», afferma il vicepresidente Cristian Vocaturi.
«Le imprese agricole vivono ogni giorno le conseguenze delle tensioni internazionali: aumento dei costi, instabilità dei mercati e difficoltà logistiche. Per questo l’ortofrutta italiana oggi lancia un messaggio chiaro: il cibo deve unire e non dividere», sottolinea il vicepresidente Maurizio Tagliazucchi.
All’interno dello stand Agrocepi sono protagoniste tre organizzazioni di produttori rappresentative del sistema ortofrutticolo italiano: Op Finagricola, Op Apoc e Op Rheaura, esempi concreti di filiere organizzate, sostenibili e orientate all’innovazione sostenute anche da importanti programmi di investimento.
Con il Manifesto #OrtofruttaperlaPace, Agrocepi intende trasformare Macfrut 2026 in un momento simbolico di mobilitazione del settore agroalimentare, riaffermando il valore universale del cibo come ponte tra popoli e motore di sviluppo sostenibile.












