Agrocepi lancia a Macfrut 2026 il manifesto #OrtofruttaperlaPace

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Da sinistra: il vicepresidente di Agrocepi, Maurizio Tagliazucchi, il presidente Corrado Martinangelo, il vicepresidente Cristian Vocaturi
Appello internazionale rivolto ai leader mondiali da parte degli operatori del settore agroalimentare affinché termini ogni conflitto
Dal palco internazionale di Macfrut 2026, Agrocepi – Federazione nazionale dell’agroalimentare italiano – lancia ufficialmente il Manifesto dell’Ortofrutta per la Pace e l’hashtag #OrtofruttaperlaPace, per invitare operatori economici, buyer e visitatori della fiera a sottoscrivere un appello globale per la pace e la tutela delle filiere agroalimentari.
L’iniziativa, presentata oggi al Padiglione B2 – Stand 006, nasce dalla consapevolezza che i conflitti armati colpiscono direttamente anche l’agricoltura e la sicurezza alimentare mondiale. Come si legge nel Manifesto, “ogni guerra è anche una guerra contro il cibo, contro chi lo produce e contro chi ne ha bisogno”, un messaggio rivolto ai principali leader internazionali: António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite; Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti d’America; Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea; Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio dei Ministri; Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura.
Il Manifesto chiede alle istituzioni mondiali di scegliere la via diplomatica, proteggere le filiere alimentari come infrastrutture civili essenziali e promuovere il dialogo commerciale come strumento di riconciliazione tra i popoli.
Durante tutte le giornate di Macfrut 2026, Agrocepi inviterà imprese, operatori e visitatori a firmare l’appello e ad aderire alla campagna sia attraverso i canali digitali (si può firmare anche on line sulla piattaforma change.org), sia con la petizione pubblica.
«L’ortofrutta rappresenta vita, cooperazione e scambio tra nazioni. Con #OrtofruttaperlaPace vogliamo dare voce agli imprenditori agricoli che chiedono stabilità, dialogo e futuro. Senza pace non esistono mercati, filiere né sicurezza alimentare», dichiara Corrado Martinangelo, presidente nazionale di Agrocepi.
«Macfrut è il luogo naturale per lanciare questo messaggio: qui si incontrano economie, culture e territori diversi. L’agroalimentare può diventare un vero strumento di diplomazia economica e sociale», afferma il vicepresidente Cristian Vocaturi.
«Le imprese agricole vivono ogni giorno le conseguenze delle tensioni internazionali: aumento dei costi, instabilità dei mercati e difficoltà logistiche. Per questo l’ortofrutta italiana oggi lancia un messaggio chiaro: il cibo deve unire e non dividere», sottolinea il vicepresidente Maurizio Tagliazucchi.
All’interno dello stand Agrocepi sono protagoniste tre organizzazioni di produttori rappresentative del sistema ortofrutticolo italiano: Op FinagricolaOp Apoc e Op Rheaura, esempi concreti di filiere organizzate, sostenibili e orientate all’innovazione sostenute anche da importanti programmi di investimento.
Con il Manifesto #OrtofruttaperlaPace, Agrocepi intende trasformare Macfrut 2026 in un momento simbolico di mobilitazione del settore agroalimentare, riaffermando il valore universale del cibo come ponte tra popoli e motore di sviluppo sostenibile.

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