L'amministratore delegato di Syngenta Italia Massimo Scaglia è stato eletto presidente di Agrofarma – Federchimica per i prossimi tre anni. Prende il posto di Paolo Tassani che ha guidato l'associazione dal 2024 a oggi e sarà affiancato dal nuovo vicepresidente Luca Vaghi. Lo fa sapere l'associazione con una nota.
Impegno per offrire soluzioni agli agricoltori
«È un grande privilegio, per me, assumere la carica di presidente di Agrofarma – ha affermato Massimo Scaglia – In uno scenario caratterizzato da crisi geopolitiche e crescenti complessità regolatorie, il nostro impegno sarà quello di garantire soluzioni sempre all’avanguardia per gli agricoltori. Per raggiungere questo obiettivo è imprescindibile il proseguimento del dialogo con le istituzioni, chiedendo la promulgazione di politiche basate su evidenze scientifiche e un quadro normativo che favorisca innovazione, competitività e accesso a soluzioni efficaci e sostenibili per la salute delle colture. Agrofarma continuerà a contribuire attivamente alla transizione verso un’agricoltura moderna, resiliente e capace di dare attuazione alle visioni strategiche europee – ha aggiunto Scaglia –. Ciò è possibile solo attraverso il sostegno della ricerca, dello sviluppo delle nuove tecnologie e dando il giusto riconoscimento alle imprese impegnate ogni giorno nella valorizzazione del Made in Italy».
Le 30 imprese che aderiscono ad Agrofarma realizzano il 95% del fatturato italiano del segmento che nel 2025 si è attestato attorno ad 1 miliardo di euro. Il settore investe oltre 30 milioni di euro annui, ovvero circa il 3% del fatturato annuo in ricerca e sviluppo (dato due volte superiore rispetto alla media italiana del comparto industriale, che, secondo i dati Istat investe circa il 1,5%) di cui circa 1/3 per lo sviluppo di prodotti di origine naturale. Le industrie del settore impiegano in Italia circa duemila persone, gli addetti impegnati nelle attività di Ricerca e Sviluppo rappresentano circa il 12% del totale. Le aziende associate collaborano con oltre 300 istituti di ricerca italiani, a sostegno dell’eccellenza dell’agricoltura Made in Italy.









