Trasformare prati e pascoli in una risorsa per il recupero ambientale e, al tempo stesso, creare nuove opportunità economiche per le aziende agricole. È l'obiettivo di IN.E.R.BIO – INerbimenti per Ecosistemi Resilienti e BIOdiversi, progetto avviato in Veneto per sviluppare una filiera dedicata alla produzione di materiale vegetale autoctono destinato alla riqualificazione di superfici degradate.
L'iniziativa punta a recuperare e valorizzare le praterie naturali e seminaturali come fonte di semi e specie locali da utilizzare negli interventi di rinverdimento di scarpate stradali, cave dismesse, aree industriali, frane, piste da sci e altre superfici soggette a degrado ambientale.
Già censiti oltre 1.200 siti
Uno dei primi risultati del progetto riguarda la realizzazione di un catasto geolocalizzato delle praterie potenzialmente utilizzabili come siti donatori. Le attività di censimento hanno già interessato oltre 1.200 aree, consentendo di individuare più di 600 ettari ritenuti idonei a entrare nella futura filiera.
Agricoltori e gestori di prati e pascoli saranno chiamati a svolgere un ruolo centrale, mettendo a disposizione le superfici e fornendo materiale vegetale ricco di semi autoctoni destinato agli interventi di inerbimento.
Prime prove in campo nel Vicentino

Le prime sperimentazioni sono già partite in provincia di Vicenza. A Recoaro Mille è in corso il recupero di una frana in località Fantoni, dove circa 30 quintali di erba verde provenienti da un prato della zona sono stati utilizzati per il ripristino del cotico erboso su una superficie di circa 3.500 metri quadrati.
Ulteriori interventi sono previsti a Valbrenta, per la riconversione a pascolo di un'ex cava di marmo rosso di Asiago, e nel comprensorio sciistico delle Melette, sull'Altopiano di Asiago, dove sarà recuperata una porzione di pascolo in quota.
Il progetto è coordinato da Landes Srl e coinvolge, oltre all'Università di Padova e ad Agridinamica, l'Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, Vi.abilità, l'Associazione regionale Albo dei Cavatori del Veneto e alcune aziende agricole del territorio vicentino.












