Agrilogia, nasce in Trentino il nuovo ecosistema per l’innovazione digitale 

Presentata la nuova realtà promossa da Agriduemila Hub Innovation e Delta Informatica. Al centro intelligenza artificiale, dati, ricerca e imprese per accelerare la trasformazione digitale del settore

L'innovazione agricola passa sempre più dalla capacità di mettere in rete competenze, ricerca, dati e imprese. Con questo obiettivo è stata presentata a Castel Belasi (Trento) Agrilogia, nuovo ecosistema dedicato allo sviluppo dell'innovazione digitale in agricoltura, promosso da Agriduemila Hub Innovation e Delta Informatica.

La nuova realtà nasce come piattaforma industriale e tecnologica aperta a startup, Pmi innovative, partner industriali e centri di ricerca, con l'obiettivo di sviluppare nuovi servizi e modelli digitali a supporto delle imprese agricole, delle cooperative, dei consorzi e dell'intera filiera agroalimentare.

Un hub per le nuove tecnologie

Il progetto punta a favorire la diffusione di tecnologie come intelligenza artificiale, sensoristica, robotica, piattaforme digitali, interoperabilità dei dati e modelli predittivi, trasformandole in strumenti operativi per migliorare competitività, sostenibilità e capacità decisionale delle aziende.

Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation

«L'innovazione oggi non si costruisce più in modo isolato. Le grandi sfide dell'agricoltura, dalla sostenibilità al cambiamento climatico fino alla competitività delle imprese, richiedono ecosistemi capaci di mettere in relazione ricerca, tecnologia, dati e competenze. Il nostro obiettivo è creare un'infrastruttura aperta che favorisca la crescita di nuove iniziative imprenditoriali e accompagni la trasformazione digitale del settore agricolo», ha spiegato Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation.

Pompeo Viganò, amministratore delegato di Delta Informatica

Per Pompeo Viganò, amministratore delegato di Delta Informatica, il valore aggiunto di Agrilogia risiede nella capacità di integrare le diverse tecnologie in un'unica piattaforma: «L'agricoltura dispone oggi di una quantità crescente di dati provenienti da sensori, macchine, satelliti e sistemi informativi. Il vero salto di qualità consiste nel trasformare queste informazioni in conoscenza e capacità decisionale. Agrilogia nasce proprio per costruire questa connessione, sviluppando piattaforme interoperabili in grado di generare valore per imprese, territori e filiere».

Il ruolo della ricerca e del territorio

Alla presentazione hanno partecipato Laura Pedron (Provincia autonoma di Trento), Riccardo Velasco (Fondazione Edmund Mach), Raffaele Giaffreda (Fondazione Bruno Kessler) e Riccardo Rigon (Università di Trento-C3A), che hanno evidenziato come la collaborazione tra istituzioni, università, centri di ricerca e imprese rappresenti uno dei principali fattori di competitività del territorio.

In particolare, Laura Pedron, direttore generale del Dipartimento Economia della Provincia autonoma di Trento, ha sottolineato la necessità di creare un contesto favorevole non solo alla nascita di startup innovative, ma anche al loro consolidamento e sviluppo, favorendo il trasferimento tecnologico e il dialogo tra ricerca e sistema produttivo.

I primi progetti dell'ecosistema

Nel corso della presentazione sono stati illustrati anche i primi progetti che entreranno a far parte dell'ecosistema Agrilogia: Food Metaverse Platform, Agrorobotica, Dashboard Finanza Agevolata, Melixa, Ecolivestock e NextGenerationCRM, iniziative dedicate alla gestione dei dati, alla robotica, alla sostenibilità, al benessere animale, alla gestione del rischio e alla digitalizzazione dei servizi per le imprese agricole.

La riflessione conclusiva è stata affidata a Michele Kettmeier, docente e ricercatore dell'Università Pontificia di Luanda (Angola), che ha richiamato il tema della responsabilità nell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, evidenziando come la tecnologia generi valore solo quando rimane al servizio delle persone, delle comunità e dei territori.

Con Agrilogia, il Trentino punta così a proporsi come laboratorio nazionale dell'agritech, costruendo un ecosistema nel quale ricerca, imprese, finanza e competenze possano collaborare stabilmente per accelerare la trasformazione digitale dell'agricoltura. L'iniziativa è stata realizzata con la collaborazione di Trentino Sviluppo e il patrocinio della Provincia autonoma di Trento.

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