La Commissione europea ha approvato un programma di aiuti da 500 milioni di euro destinato alle imprese agricole colpite dalle alluvioni e dalle frane che hanno interessato l'Emilia-Romagna nel settembre 2024. Il via libera arriva nell'ambito della disciplina europea sugli aiuti di Stato e consente ora all'Italia di attivare il programma di sostegno per favorire la ripresa delle aziende danneggiate.
Il regime è rivolto alle imprese di tutte le dimensioni operanti nella produzione agricola primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti agricoli.
Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi a fondo perduto e potranno coprire fino al 100% dei costi di investimento necessari a ricostruire il potenziale produttivo ai livelli precedenti agli eventi calamitosi. Sarà inoltre possibile risarcire fino al 100% dei danni direttamente causati dalle alluvioni e dalle frane.
Finestra temporale fino al 2028
Tra le spese ammissibili rientrano i danni materiali a fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature aziendali, ma anche le perdite di reddito e gli altri costi sostenuti come conseguenza diretta degli eventi che hanno colpito il territorio emiliano-romagnolo.
Secondo la Commissione europea, le alluvioni e le frane rientrano nella categoria delle calamità naturali previste dalla normativa sugli aiuti di Stato. Bruxelles ha inoltre ritenuto che il regime italiano sia necessario, adeguato e proporzionato per consentire agli agricoltori di ripristinare la capacità produttiva e riprendere le proprie attività, prevedendo al tempo stesso garanzie per evitare fenomeni di sovracompensazione.
Il programma resterà operativo fino al 17 settembre 2028, offrendo un orizzonte temporale pluriennale per completare gli interventi di ricostruzione e rilancio delle imprese agricole colpite.












