Un sostegno da 1,5 milioni di euro per consolidare una delle filiere storiche dell'agricoltura regionale e contrastare il progressivo calo delle superfici coltivate. La Regione Emilia-Romagna rilancia sulla bieticoltura con un nuovo bando destinato alle aziende agricole che coltivano barbabietola da zucchero destinata alla produzione saccarifera, riconoscendo un contributo fino a 200 euro per ettaro coltivato.
L'intervento, approvato dalla Giunta regionale per l'annualità 2026, punta a rafforzare la competitività del comparto e a garantire continuità produttiva in una fase caratterizzata dalle difficoltà dei mercati e dagli effetti dei cambiamenti climatici, che negli ultimi anni hanno inciso negativamente sia sulle rese sia sulla qualità delle produzioni.
Il sostegno sarà erogato in regime "de minimis" e sarà riservato esclusivamente alle superfici coltivate con sementi certificate, in un'ottica di qualificazione della produzione e di sostegno all'intera filiera regionale dello zucchero.
«La barbabietola da zucchero non è solo una coltura tradizionale della nostra regione, ma rappresenta un anello fondamentale e insostituibile della filiera saccarifera emiliano-romagnola», sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessio Mammi. «L'obiettivo di questo stanziamento da 1,5 milioni di euro è dare ossigeno e stabilità ai produttori, offrendo loro un contributo per mantenere la continuità produttiva e, nello stesso tempo, difendere la competitività delle aziende che continuano a investire nella filiera della trasformazione».
Secondo l'assessore, il provvedimento assume anche una valenza strategica sotto il profilo agronomico e ambientale. «Il bando vuole essere anche un vero e proprio investimento strategico per la tenuta dei nostri sistemi agricoli e la tutela ambientale del territorio. La bieticoltura svolge una funzione agronomica importante: inserita nelle rotazioni colturali, rigenera la fertilità dei suoli, spezza il ciclo di parassiti e malattie migliorando la gestione fitosanitaria e spinge le aziende verso modelli di gestione più sostenibili».
I contenuti del bando
La misura trova fondamento nella legge regionale n. 2 del 2026, che prevede interventi a favore delle imprese agricole per affrontare le criticità del comparto vegetale e limitare la riduzione delle superfici coltivate, in complementarità con gli strumenti previsti dalla Politica agricola comune (Pac).
Il contributo massimo previsto è pari a 200 euro per ettaro di barbabietola da zucchero destinata alla produzione saccarifera. L'importo effettivamente riconosciuto sarà determinato in funzione del rapporto tra la dotazione finanziaria complessiva, pari a 1,5 milioni di euro, e il totale delle superfici ammissibili presentate dalle aziende.
Resta inoltre fermo il limite di 50 mila euro per impresa nell'arco di tre anni, secondo quanto stabilito dalla normativa europea sugli aiuti "de minimis".
Domande entro il 10 settembre
Le richieste di contributo dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il Sistema informativo agricolo regionale (Siag), direttamente dalle imprese mediante firma digitale oppure tramite i Centri di assistenza agricola (Caa), entro le ore 13 del 10 settembre 2026.
Le superfici richieste dovranno corrispondere a quelle dichiarate nella Domanda unica Pac e sarà necessario documentare l'impiego di sementi certificate secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Non sarà invece consentito utilizzare sementi residue provenienti da campagne precedenti.
L'istruttoria sarà curata dal Settore Organizzazioni di mercato e sinergie di filiera della Regione Emilia-Romagna, mentre l'erogazione dei contributi sarà affidata ad Agrea. I provvedimenti di concessione sono previsti entro il 26 febbraio 2027, al termine delle verifiche amministrative e tecniche.












