Oltre 32 milioni di euro a fondo perduto per 115 aziende agricole lombarde che hanno investito nell’ammodernamento delle strutture, nella tutela dell’ambiente, nel contrasto ai cambiamenti climatici e nel miglioramento del benessere animale. È quanto prevede il nuovo stanziamento regionale nell’ambito dell’intervento SRD02, formalizzato con il provvedimento pubblicato sul Burl, il Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
La misura consente di finanziare progetti che erano stati giudicati ammissibili, ma che erano rimasti inizialmente esclusi per l’esaurimento delle risorse disponibili. La Regione ha scelto di far scorrere integralmente la graduatoria, mettendo a disposizione 32.068.233 euro e consentendo così di sostenere tutti i progetti validi.
Un aiuto a chi investe
«Le nostre aziende agricole rappresentano il cuore produttivo dei nostri territori e non si tirano indietro davanti alle sfide – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. Con questo intervento vogliamo premiare chi investe, innova e guarda al futuro, garantendo che il lavoro e le risorse messe in campo dagli agricoltori per progettare questi interventi non vadano perduti».
Dei 115 nuovi progetti finanziati, 32 riguardano aziende suinicole, mentre gli altri 83 interessano differenti comparti zootecnici. Proprio sul settore suinicolo si concentra una parte significativa dello stanziamento, anche in relazione agli interventi destinati a rafforzare la biosicurezza degli allevamenti.
«Qui investire significa anche rafforzare la biosicurezza e rendere le aziende più preparate nella prevenzione della Peste Suina Africana – spiega Beduschi –. È un investimento sulla salute degli animali, sulla sicurezza degli allevamenti e sulla tenuta di una filiera fondamentale per l’agricoltura lombarda».
Occhi puntati sul benessere animale
Tra gli obiettivi dell’SRD02 rientra anche il miglioramento delle condizioni di allevamento. Per la Regione, il benessere animale deve essere affrontato attraverso investimenti concreti nelle strutture e nei sistemi di gestione, evitando contrapposizioni tra tutela degli animali e attività produttiva.
«Quando parliamo di benessere animale parliamo innanzitutto di migliorare concretamente le condizioni in cui gli animali vengono allevati: strutture più moderne, ambienti più adeguati, maggiore attenzione alla salute e sistemi di allevamento capaci di rispondere meglio alle loro esigenze», sottolinea l’assessore.
Da qui la necessità, secondo Beduschi, di superare una lettura ideologica del rapporto tra allevamento e benessere animale. «Il benessere degli animali non è in contrapposizione con il lavoro degli agricoltori. Al contrario, un animale allevato in condizioni migliori è anche un animale più sano, e questo si traduce in maggiore efficienza degli allevamenti, produzioni più sicure e di maggiore qualità e una migliore sostenibilità economica per le aziende».
Una visione che lega direttamente gli investimenti nelle strutture alla capacità delle imprese di rimanere competitive. «Chi investe nel benessere animale investe quindi contemporaneamente negli animali e nel futuro della propria impresa. È questa la strada concreta che dobbiamo seguire, senza contrapposizioni ideologiche e senza lasciare che a parlare siano sempre e soltanto le posizioni più estreme», aggiunge Beduschi.
I numeri
Con l’ultimo stanziamento, il sostegno complessivo dell’intervento SRD02 in Lombardia raggiunge 216 progetti finanziati, per oltre 101 milioni di euro di aiuti. Un impegno che, nelle intenzioni della Regione, punta a sostenere la capacità di investimento del sistema agricolo lombardo proprio mentre alle imprese viene richiesto di adeguare strutture e processi a nuove esigenze ambientali e produttive.
«L’agricoltura lombarda è una delle realtà più avanzate e competitive d’Europa – rileva Beduschi –. Ma innovare, migliorare le strutture, tutelare l’ambiente e garantire il benessere degli animali richiede investimenti importanti. Per questo la sostenibilità ambientale e quella economica devono procedere insieme».
Il riparto dei nuovi 32 milioni vede al primo posto Mantova, con 11,68 milioni di euro destinati a 49 progetti, seguita da Brescia con 9,06 milioni per 22 progetti. A Pavia vanno 3,63 milioni per 14 interventi, a Bergamo 3,10 milioni per 7 progetti e a Cremona 2,60 milioni per 11. Seguono Lodi con 996.539 euro per 3 progetti, Lecco con 434.752 euro per un intervento, Milano con 231.069 euro per 3, Monza e Brianza con 199.762 euro per 3 e Varese con 145.824 euro per 2 progetti.
«Il nostro compito è mettere le aziende nelle condizioni di investire e continuare a produrre. Perché un’agricoltura forte è quella che tutela il territorio e rispetta gli animali, garantendo produzioni di qualità. Regione Lombardia continuerà a stare dalla parte di chi ogni giorno fa tutto questo», conclude Beduschi.









