“Lavoro agricolo di qualità”, raddoppiano le aziende iscritte

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Oggi questa rete di imprese sfiora la quota di 13.000 unità, contro le 6.000 di un paio di anni fa

Sono circa 13mila le aziende agricole oggi iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità, contro le circa 6mila di due anni fa. A evidenziare la crescita è Fabio Vitale, consigliere d'amministrazione dell'Inps, sottolineando il rafforzamento dello strumento dedicato alle imprese agricole che operano nel rispetto della normativa sul lavoro e degli obblighi contributivi e fiscali.

La Rete, istituita presso l'Inps e rafforzata dalla legge del 2016 sul contrasto al caporalato, raccoglie su base volontaria le imprese agricole in regola con le norme in materia di lavoro, legislazione sociale e adempimenti contributivi e fiscali.

Secondo Vitale, l'iscrizione rappresenta un «marchio di affidabilità», attraverso il quale le aziende possono attestare il proprio impegno sul fronte della legalità e del rispetto dei diritti dei lavoratori, valorizzandolo anche nei confronti dei consumatori e degli altri operatori della filiera.

La crescita delle adesioni viene collegata dal consigliere dell'Inps anche all'accelerazione delle iniziative istituzionali contro il lavoro nero e il caporalato. «È il segno che legalità e competitività non sono in contraddizione», afferma Vitale, secondo cui una maggiore attenzione alle condizioni di lavoro costituisce un elemento qualificante anche per il sistema agricolo.

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