Cofinanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono tuttavia al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’amministrazione erogatrice possono esserne ritenute responsabili.Massimiliano Giansanti è stato riconfermato alla presidenza del Copa, l’organizzazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole europee. La conferma, arrivata all’unanimità a Bruxelles durante la riunione plenaria del Comitato di presidenza, apre il mandato 2026-2028 con un’agenda concentrata soprattutto sul futuro della Politica agricola comune, sulle risorse destinate al settore e sul rafforzamento del ruolo dell’agricoltura europea nello scenario internazionale.
«Ora o mai più. È tempo che l’agricoltura europea si rafforzi, in quanto asset di posizionamento nello scacchiere globale», ha dichiarato Giansanti dopo la riconferma. Per il presidente del Copa, la sicurezza alimentare deve assumere un peso crescente nelle strategie dell’Unione europea, insieme alla difesa e all’approvvigionamento energetico. «Il cibo è soft power, la nostra sicurezza alimentare deve restare in cima all’agenda politica dell’Unione», ha sottolineato, chiedendo un bilancio adeguato alle sfide che il comparto è chiamato ad affrontare.
Il riferimento è innanzitutto alla prossima Pac e alle risorse che saranno destinate all’agricoltura nel quadro finanziario pluriennale dell’Ue. L’obiettivo indicato da Giansanti è una politica agricola capace di tutelare il reddito degli agricoltori, sostenere la competitività delle imprese e garantire la tenuta delle aree rurali.
«Intendo proseguire nel percorso avviato verso una nuova Pac che possa tutelare il reddito e il ruolo degli agricoltori europei», ha affermato, richiamando il ruolo degli operatori agricoli nella produzione di beni di prima necessità e nella salvaguardia del territorio.
Nel bilancio dell’attività svolta dal Copa negli ultimi due anni trovano spazio le mobilitazioni organizzate a Bruxelles nel dicembre 2025 e a Strasburgo nel gennaio 2026. Secondo l’organizzazione, la prima ha contribuito a portare all’attenzione della Commissione europea le criticità per il settore agricolo contenute nella proposta di Quadro finanziario pluriennale, mentre la seconda ha accompagnato il confronto sul rapporto commerciale tra Ue e Mercosur e sulle condizioni di accesso al mercato europeo dei prodotti agricoli.
«Due importanti risultati – ha commentato Giansanti – a dimostrazione che mobilitazioni forti, unite a un efficace impegno politico ai tavoli istituzionali, possono portare benefici tangibili agli agricoltori europei e alle comunità rurali».
Tra i dossier affrontati dal Copa figurano anche gli effetti della politica commerciale statunitense, l’aumento dei costi dei fattori produttivi, in particolare dei fertilizzanti, gli accordi commerciali con i Paesi terzi e la semplificazione degli adempimenti. L’organizzazione segnala inoltre il lavoro sulla competitività delle imprese, sulle condizioni economiche lungo la filiera e sul contrasto alla disinformazione.
Nel quadro delle attività portate avanti vengono indicati anche il completamento del regolamento sulle Tecniche di evoluzione assistita (Tea) e l’intervento sulle norme relative alle denominazioni delle carni, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza per i consumatori.
Per il nuovo biennio, il tema delle risorse resta quindi centrale, insieme alla necessità di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, l’andamento dei costi energetici e dei mezzi tecnici e la crescente pressione della concorrenza internazionale. La linea indicata da Giansanti punta a rafforzare il peso dell’agricoltura europea nelle strategie dell’Unione e quello degli agricoltori all’interno della filiera alimentare.
La riconferma viene sottolineata anche dal Governo italiano. Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha definito l’elezione «un successo dell’Italia in Europa», mentre il sottosegretario Luigi D’Eramo ha evidenziato il valore della riconferma per la rappresentanza del settore primario italiano a livello europeo.
Giansanti, 52 anni, romano, è imprenditore agricolo e presidente di Agricola Giansanti srl, oltre che amministratore delegato del Gruppo Aziende Agricole Di Muzio, attivo nelle province di Roma, Viterbo e Parma. Le aziende sono specializzate nella produzione di cereali, kiwi, latte e prodotti zootecnici e operano anche nei comparti agroindustriale e agroenergetico.












