Uva da tavola, Andrea Filipponi racconta cinque curiosità

L'influencer biologo e nutrizionista Andrea Filipponi
L'influencer e biologo nutrizionista ha pubblicato un contenuto dedicato. Agrocepi e Op Apoc: «Un'occasione per avvicinare nuovi consumatori»

Raccontare l'uva da tavola attraverso la divulgazione e i linguaggi dei social, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale. È questo l'obiettivo del contenuto lanciato oggi da Andrea Filipponi, influencer e biologo nutrizionista conosciuto sui social come @nutri.andrea.filipponi, in occasione della prima giornata di LUV, la fiera dedicata all'uva da tavola in programma dal 20 al 22 ottobre alla Fiera del Levante di Bari.

Il reel, intitolato «Uva: 5 cose che quasi nessuno sa!», propone un viaggio tra curiosità e caratteristiche nutrizionali di uno dei frutti più rappresentativi della produzione ortofrutticola italiana. Filipponi parte dalla pruina, la naturale patina bianca presente sulla superficie degli acini, spiegando che non si tratta di sporco o impurità, bensì di una protezione naturale che contribuisce anche a limitare la perdita d'acqua. Il contenuto prosegue raccontando l'uva come spuntino pratico per gli sportivi, grazie agli zuccheri naturali che forniscono energia, e come alimento ricco d'acqua e contenente potassio, adatto anche dopo l'attività fisica e la sauna.

Tra gli altri temi affrontati, il rapporto tra uva e alimentazione equilibrata, sfatando il pregiudizio secondo cui il consumo di questo frutto farebbe ingrassare, con il suggerimento di abbinarlo a noci o mandorle per uno spuntino più saziante. Spazio anche alle varietà apirene, ovvero senza semi, e a una curiosità dedicata a Uvitaly, la certificazione legata all'uva da tavola italiana, che richiama i temi dei controlli e della tracciabilità della filiera.

L'iniziativa rientra nelle attività di comunicazione e promozione realizzate da Agrocepi e OP Apoc per valorizzare l'uva da tavola e avvicinare il prodotto a nuovi consumatori, utilizzando anche le potenzialità della comunicazione digitale.

Corrado Martinangelo (al centro) allo stand Agrocepi/Op Apoc di LUV 2026
«L'uva da tavola è uno dei prodotti che meglio rappresentano la capacità dell'agricoltura italiana di coniugare qualità, competenza produttiva e identità territoriale – dichiara Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi –. Dobbiamo lavorare per rafforzarne il posizionamento sul mercato e per far conoscere sempre di più ai consumatori le caratteristiche del prodotto, il lavoro delle imprese agricole e il valore di una filiera che coinvolge territori e professionalità. Per questo è importante utilizzare anche strumenti di comunicazione nuovi, capaci di parlare alle giovani generazioni e a un pubblico che oggi si informa e sceglie sempre più attraverso i canali digitali. LUV rappresenta un appuntamento strategico per dare visibilità a questo comparto e consolidare il legame tra produzione, mercato e consumatori».
«LUV è un appuntamento di grande importanza per il settore dell'uva da tavola e per tutti gli operatori della filiera – sottolinea Nicola De Santis, direttore di OP Apoc –. È un'occasione per incontrare produttori, buyer e interlocutori commerciali, confrontarsi sulle prospettive del comparto e promuovere il valore dell'uva italiana. La partecipazione di APOC si inserisce proprio in questa strategia: vogliamo contribuire a dare visibilità alle nostre produzioni, valorizzare il lavoro dei soci e rafforzare la conoscenza del prodotto anche presso il consumatore finale. La collaborazione con un divulgatore come Andrea Filipponi va in questa direzione, perché permette di raccontare l'uva attraverso contenuti accessibili, informazioni e curiosità, raggiungendo persone che possono diventare consumatori più consapevoli».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome