Uva da tavola, Op Apoc e Agrocepi si presentano alla Luv di Bari

Da sinistra Corrado Martinangelo e Nicola De Santis
Dal 20 al 22 ottobre l'appuntamento è alla Nuova Fiera del Levante, stand F6 G5. In programma anche la presentazione di nuove varietà
L'uva da tavola rappresenta uno dei comparti più importanti per APOC, Organizzazione di produttori che ha costruito negli anni una parte significativa della propria attività attorno a una delle produzioni simbolo dell'ortofrutta italiana. È anche da questa consapevolezza che nasce la partecipazione di APOC, insieme ad Agrocepi, a LUV 2026, la fiera internazionale dedicata all'uva da tavola, in programma dal 20 al 22 ottobre alla Nuova Fiera del Levante di Bari.
Le due realtà saranno presenti allo stand F6 G5, per incontrare produttori, operatori commerciali, buyer, imprese e rappresentanti della filiera, in un appuntamento che mette al centro le prospettive di sviluppo di un settore fondamentale per l'agricoltura italiana e, in particolare, per quella del Mezzogiorno. Il programma prevede la presentazione di nuove varietà senza semi, momenti di confronto commerciale e iniziative di comunicazione rivolte alla valorizzazione dell'uva da tavola. Tra queste anche il coinvolgimento di Andrea Filipponi, biologo nutrizionista e divulgatore, che sarà protagonista di alcune attività dedicate a questo prodotto.
Giunta alla seconda edizione, dopo il debutto del 2024, LUV si conferma una manifestazione di respiro internazionale. L'edizione 2026 conta 192 espositori provenienti da 18 Paesi e circa 15mila metri quadrati di superficie espositiva. Tre giornate dedicate all'incontro tra produzione, ricerca, innovazione tecnologica e mercati, con un'attenzione particolare alla sostenibilità e alle nuove strategie di competitività del comparto.
Per APOC la presenza a Bari assume un significato particolare. L'uva da tavola costituisce infatti una delle principali voci del proprio paniere produttivo, con un valore commercializzato superiore ai 50 milioni di euro. Un risultato che testimonia il peso di questa produzione nell'organizzazione e il lavoro svolto al fianco delle aziende agricole, soprattutto nei territori pugliesi e siciliani, tra le aree di riferimento per la coltivazione italiana.
«L'uva da tavola è una componente strategica della nostra organizzazione, non soltanto per il valore economico che esprime, ma anche per il patrimonio di competenze, professionalità e relazioni commerciali che coinvolge – sottolinea Nicola De Santis, direttore di APOC –. Superiamo i 50 milioni di euro di valore commercializzato in questo comparto e siamo consapevoli delle responsabilità che questo ruolo comporta. La partecipazione a LUV ci offre l'opportunità di confrontarci direttamente con gli operatori, valorizzare il lavoro dei nostri produttori e approfondire le prospettive di un settore che deve continuare a investire in innovazione varietale, qualità, sostenibilità e organizzazione commerciale. La competitività, oggi, si costruisce attraverso la capacità di fare sistema e di accompagnare le aziende lungo tutta la filiera».
La partecipazione di APOC si articolerà in un programma di appuntamenti che coinvolgerà direttamente la struttura organizzativa, i produttori e gli interlocutori commerciali. Martedì 20 ottobre, alle 16, è previsto l'appuntamento «APOC Working», con tutti gli uffici dell'Organizzazione presenti in fiera e a disposizione di produttori e visitatori. Alle 18 seguiranno un DJ set e un aperitivo allo stand.
Mercoledì 21 ottobre, alle 16, sarà la volta della mostra dedicata alle nuove varietà senza semi IVC, con un'occasione di presentazione e degustazione delle nuove proposte varietali.
Giovedì 22 ottobre, alle 17.30, si terrà infine l'assemblea dei soci relativa al progetto di filiera, un appuntamento dedicato al percorso di investimento e sviluppo che coinvolge l'Organizzazione e i suoi produttori.
La presenza a LUV si inserisce nel più ampio percorso di collaborazione tra APOC e Agrocepi, impegnate nella valorizzazione delle filiere agroalimentari e nel rafforzamento dell'aggregazione tra imprese agricole, organizzazioni di produttori, trasformazione e mercato. Un lavoro che trova espressione anche nei programmi di filiera coordinati da Agrocepi, attraverso i quali vengono promossi investimenti, innovazione e una maggiore integrazione tra i diversi protagonisti del sistema agroalimentare.
«L'uva da tavola è una delle grandi espressioni dell'agricoltura italiana e mediterranea, ma per continuare a essere competitiva ha bisogno di organizzazione, investimenti e una visione che vada oltre la singola fase produttiva – dichiara Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi –. La partecipazione insieme ad APOC a una manifestazione specializzata come LUV conferma la nostra volontà di sostenere le filiere che hanno un forte legame con i territori e, allo stesso tempo, una concreta vocazione internazionale. Dobbiamo mettere i produttori nelle condizioni di affrontare le nuove sfide dei mercati, dalla sostenibilità all'innovazione, dalla qualità alla capacità di aggregazione. È questa la direzione dei programmi di filiera che stiamo portando avanti: costruire un'agricoltura organizzata, capace di creare valore e di rafforzare il posizionamento delle produzioni italiane in Europa e nel mondo».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome