Frumenti pigmentati, la Lombardia punta su una filiera ad alto valore aggiunto

Il progetto PIGMENTA-LO punta a valorizzare queste varietà attraverso prove agronomiche, tecnologie di macinazione e analisi dei prodotti trasformati. Presentazione il 3 novembre a Cesano Boscone (Mi)

Dal campo alla trasformazione industriale, per superare la logica della commodity e valorizzare frumenti dalle caratteristiche distintive. È l’obiettivo di PIGMENTA-LO, progetto avviato a marzo 2026 nel distretto cerealicolo lombardo per sviluppare una filiera dedicata ai frumenti pigmentati, varietà caratterizzate dalla presenza naturale di composti bioattivi ad azione antiossidante, in particolare antociani e carotenoidi, responsabili delle colorazioni blu, viola, rosse o nere della granella.

L’iniziativa nasce per rispondere a un interesse scientifico e commerciale già consolidato, ma che deve ancora fare i conti con la mancanza di protocolli agronomici e di dati sulle possibilità di trasformazione. La diffusione di varietà non convenzionali ad alto valore aggiunto potrebbe infatti offrire nuove opportunità di reddito e competitività alle aziende agricole, a condizione di costruire una filiera strutturata.

Ricerca, coltivazione e trasformazione

Finanziato attraverso il Complemento per lo sviluppo rurale della Regione Lombardia, nell’ambito dell’intervento SRG01 il progetto è coordinato da Agricola 2000 e coinvolge il mondo della ricerca, le aziende agricole e l’industria di trasformazione.

Il progetto ha una durata di 30 mesi e si concluderà a settembre 2028. Il programma sperimentale, sviluppato su scala regionale, comprende prove di campo e confronti varietali per valutare l’adattabilità dei diversi genotipi alle condizioni pedoclimatiche, le rese, la tolleranza alle fitopatie e l’accumulo dei composti bioattivi. Sono previste anche valutazioni comparative delle tecnologie molitorie, per verificare come preservare l’integrità della granella e le proprietà funzionali, e analisi di granella, farine e prodotti derivati per valutarne le caratteristiche e la sicurezza alimentare.

Il partenariato riunisce Agricola 2000, responsabile del coordinamento tecnico-amministrativo, il Distretto della Filiera Cerealicola Lombarda, che segue il trasferimento tecnologico, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e il Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente (DeFENS) dell’Università degli Studi di Milano, cui è affidata la direzione scientifica. Partecipa anche Zini Prodotti Alimentari, per la valorizzazione industriale. La sperimentazione in campo coinvolge le aziende agricole Auris, Gornati Matteo e Bresciani Angelo, insieme ad Agricola 2000.

Presentazione il 3 novembre

La presentazione ufficiale  è in programma martedì 3 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, nella sede di Zini Prodotti Alimentari a Cesano Boscone, in provincia di Milano. L’incontro sarà accessibile gratuitamente, in presenza fino a esaurimento dei posti, oppure da remoto.

La partecipazione consente ad agronomi, periti agrari e agrotecnici di maturare crediti formativi. Per iscrizioni e collegamento online sono disponibili il modulo di registrazione e il link per seguire l’incontro da remoto.

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