Agricoltura e pesca sono tra i settori al centro della manovra finanziaria per il 2027. Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2027 e il bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029, confermando alcune misure di sostegno alle imprese agricole e introducendo nuovi interventi a favore del comparto ittico.
A illustrare gli obiettivi del provvedimento è stato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato la volontà di proseguire nel percorso di rafforzamento delle filiere produttive, sostenendo innovazione, ricambio generazionale e competitività delle imprese.
«Con questa legge di bilancio proseguiamo e rafforziamo l'impegno del Governo Meloni per l'agricoltura e la pesca», ha dichiarato il ministro, evidenziando la centralità di questi settori per la tutela del lavoro, della sovranità alimentare e della competitività del Made in Italy.
Tra le conferme più rilevanti per il settore primario figura l'azzeramento dell'Irpef per gli agricoltori, in continuità con quanto previsto nelle precedenti manovre. A questa misura si affianca uno stanziamento di circa un miliardo di euro destinato alla riduzione delle accise sul gasolio agricolo, con l'obiettivo di contenere l'incidenza dei costi energetici sulle aziende.
Investimenti in tecnologia
Sul fronte dell'innovazione, la manovra prevede 160 milioni di euro per Agricoltura 4.0, attraverso la proroga fino al 2029 dell'operatività del credito d'imposta. Le risorse potranno sostenere l'acquisto di macchinari e attrezzature ad alto contenuto tecnologico, compresi trattori e macchine agricole, strumenti per l'agricoltura di precisione e sistemi digitali per il monitoraggio delle colture e dei processi produttivi.
L'intervento punta quindi a favorire la diffusione delle tecnologie nelle aziende, sostenendo il percorso di modernizzazione del comparto e l'adozione di soluzioni digitali nella gestione delle attività agricole.
Interventi per la pesca
Novità anche per il settore ittico, con il riconoscimento strutturale del trattamento sostitutivo della retribuzione, finora riservato al comparto agricolo. La misura consentirà ai lavoratori della pesca di accedere alla Cassa integrazione salariale operai agricoli (Cisoa).
Il provvedimento si inserisce nel percorso già avviato con l'inclusione dei pescatori tra i beneficiari del Fondo di solidarietà, attraverso le modifiche alla legge 102/2004, e mira a rafforzare le tutele dei lavoratori del comparto in caso di sospensione o riduzione dell'attività.
Un ulteriore intervento riguarda gli investimenti sulla flotta nazionale. La manovra istituisce infatti un Fondo specifico per l'efficientamento energetico e l'ammodernamento dei pescherecci italiani, con una dotazione di 100 milioni di euro per il biennio 2027-2028. L'obiettivo è sostenere il rinnovamento delle imbarcazioni e favorire una maggiore efficienza energetica delle attività di pesca.













