Un cambiamento profondo è in corso in agricoltura. Il paradigma che riduceva l’agricoltura alla sola realtà produttiva lascia progressivamente il posto a un nuovo paradigma sociale e culturale. In questo il mondo agricolo assume compiti di conduzione territoriale e di indirizzo.
La missione sociale dell’agricoltura comprende un’azione costante nei settori formazione, ricerca, consulenza, innovazione, diffusione.
Compiti che il mondo rurale aveva assunto tradizionalmente, ma che con l’agricoltura industriale gli erano stati sottratti. Proprio dall’osservazione lucida di quel cambiamento, all’inizio del Novecento nacque l’istanza dell’agricoltura biodinamica, l’ispiratrice del più ampio fenomeno della bioagricoltura. Fin dall’inizio l’organizzazione del movimento biodinamico non si pose solo temi ecologici, si strutturò come esempio di quello che oggi chiamiamo AKIS, l’acronimo inglese per Sistema agricolo della conoscenza e dell’innovazione.
Nel 1947 fu fondata in Italia l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica col precipuo compito di riportare, con nuovi criteri socioculturali, il mondo agricolo ad assumere impegni di innovazione delle conoscenze propri di chi ha la governance della socialità rurale. Oggi l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica è nell'assemblea nazionale AKIS istituita quest'anno dal MASAF. È ente di ricerca riconosciuto, svolge un’intensa azione di formazione, gestisce piani di divulgazione anche come editore, coordina progetti di azione sociale sui territori, supporta progetti di nuova economia. Il paradigma agricolo a venire è anche un paradigma sociale e dovrà ridare al contadino il suo ruolo di alta rilevanza sul territorio e di governance collettiva del presente.
Ciò avverrà anche attraverso il riconoscimento dei servizi socioambientali che eroga e con la fondazione di nuovi istituti democratici che operino in sussidiarietà, come nel caso dei biodistretti. Davanti alla grave crisi agricola del presente, la bioagricoltura ha dunque il compito di ispirare la nascita del nuovo modello. Per questo non è semplicemente una tecnica senza pesticidi di sintesi. Dovrà svolgere questa azione come parte di una grande alleanza dell’agroalimentare che coraggiosamente si imponga obbiettivi concreti per ristabilire in agricoltura libertà, diritto e solidarietà.
Il 18 ottobre, presso la sede di Libera a Roma, una grande assemblea per l’agroalimentare italiano indicherà obiettivi e campagne concreti di un’alleanza per il rinnovamento dell’agroalimentare che ha preso il nome di Terra comune. Parteciperanno decine di organizzazioni di massimo rilievo nazionale, insieme a imprese, comitati territoriali, biodistretti, amministratori. L’Associazione Biodinamica è tra i coordinatori dell’alleanza Terra comune, continuando la sua missione nata nel 1947 perché si realizzi in modo esemplare il grande potenziale dell’AKIS e con esso il riscatto del mondo rurale.












