Clima, sostenibilità e agrifood: a Milano il confronto tra produttori, imprese e cittadini sulle nuove strategie per rigenerare il suolo e contrastare la crisi climatica
Il 16 aprile Milano ha ospitato “Il futuro nasce dal suolo - Rigenerazione, clima e nuove alleanze”, l’evento promosso dall’associazione nazionale produttori per l’Agricoltura Organica Rigenerativa (AOR) e Deafal, ospitato dal negozio di Patagonia in corso Garibaldi. La serata ha registrato il tutto esaurito, con oltre 80 partecipanti, in particolare giovani e donne.
Al centro dell’incontro il legame sempre più evidente tra crisi climatica, sistemi agricoli e salute del suolo. Gli interventi dei relatori hanno messo in luce come l’agricoltura rigenerativa possa rappresentare una risposta concreta alle emergenze ambientali, ma anche un’occasione per costruire nuove collaborazioni tra cittadini, imprese e produttori agricoli.
Perché il suolo è fondamentale
L'Agricoltura Organica e Rigenerativa punta a migliorare la fertilità dei terreni, aumentare la biodiversità, ridurre l’impatto ambientale causato dalle attività agricole e rafforzare la sostenibilità economica delle aziende. Pur essendo basata su pratiche e principi agronomici, non è soltanto una questione tecnica, ma un approccio complessivo che coinvolge ambiente, economia e relazioni sociali.
Secondo l'associazione nazionale produttori AOR, per fare davvero agricoltura rigenerativa non basta cambiare fertilizzante o metodo di lavorazione del suolo, ma occorre intraprendere un percorso personalizzato per ogni azienda agricola, costruito a partire dalla conoscenza profonda del proprio territorio e dei suoi ecosistemi.
L’associazione produttori Aor cresce in Italia
L’associazione nazionale produttori Aor nasce da un percorso avviato da Deafal e da un gruppo di aziende agricole unite da valori condivisi. Formalizzata nel 2024 dopo oltre due anni di lavoro comune, oggi accompagna le aziende nella rigenerazione di suoli, ecosistemi e territori, misurando gli impatti su fertilità del terreno, biodiversità e dinamiche socio-economiche.
Le realtà associate sono distribuite dal Nord al Sud Italia e il numero è in costante crescita: oltre 30 produttori sono parte della rete e molti di più si stanno avvicinando a questo modello agricolo.
I protagonisti della serata
Cinque i relatori che hanno partecipato all'incontro, moderati dalla Alice Pomiato, formatrice e consulente specializzata in sostenibilità ambientale e sociale.
Ad aprire il confronto è stata Mara De Lucia, presidente dell’associazione nazionale produttori AOR e amministratrice delegata di Fattoria Triboli, che ha illustrato gli impatti del progetto e le opportunità legate al sostegno della rete dei produttori.
Nicola Pagani, presidente di Deafal e vicepresidente dell'associazione nazionale produttori Aor, ha condiviso la sua esperienza di partecipazione al tavolo UNI dedicato all'agricoltura rigenerativa. La priorità, ha spiegato, è quella di indirizzare i lavori del tavolo affinché la norma limiti il più possibile l’abuso del termine rigenerativo e prevenga fenomeni di greenwashing, tutelando l’interesse dei produttori e delle loro aziende. L'obiettivo è preservare l'identità di un percorso avviato quindici anni fa, che riguarda le pratiche agricole nel loro insieme e non soltanto i prodotti finali.
È intervenuto poi Stefano Bassi, responsabile iniziative ambientali di Patagonia Italia, che ha raccontato l’impegno dell’azienda verso filiere agricole più responsabili, dal cotone biologico alla canapa rigenerativa. Patagonia sostiene da anni progetti sul territorio promossi da Deafal e ha contribuito alla nascita dell’associazione Aor.
Giovanni Mori, esperto di sostenibilità e attivista per il clima, ha richiamato l’attenzione sul ruolo del cibo nella crisi climatica. Mori ha ricordato come molte delle soluzioni più efficaci per ridurre le emissioni globali riguardino proprio i sistemi alimentari e agricoli, spesso meno considerati rispetto a energia e trasporti.
A chiudere la serata Valentina Suligoj, titolare del salad bar Verde a Milano e socia dell’associazione produttori Aor, ha portato l’esperienza di un’impresa urbana che lavora esclusivamente con produttori Aor. Il suo messaggio è stato chiaro: il consumo quotidiano può diventare uno strumento di cambiamento, se accompagnato da qualità, informazione e consapevolezza.
Un’insalata simbolo della rigenerazione
L’evento si è aperto con una degustazione speciale: un’insalata nata dalla collaborazione tra Produttori AOR, il collettivo di cuochi e artisti Casa Mosca e il salad bar Verde Milano. Un piatto preparato con ingredienti coltivati su terreni rigenerati, pensato per rendere concreto e immediato il legame tra sostenibilità e vita quotidiana.
Insalata del salad bar Verde Milano
Una campagna per coinvolgere cittadini e imprese
La serata rientra nella campagna di fundraising “Il futuro nasce dal suolo – Sostieni la rigenerazione”, che punta a rafforzare il dialogo tra agricoltori, aziende e cittadini e a diffondere pratiche capaci di rigenerare suoli, biodiversità e territori.
Il messaggio emerso da Milano è netto: di fronte alla crisi climatica, il cambiamento passa anche dal suolo e dal cibo di cui ci nutriamo.
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