Puglia, emergenza coronavirus e crisi del mercato del latte bovino

Coronavirus latte bovino
Il presidente dell’Ara Puglia Piero Laterza scrive ai sindaci dei Comuni dell’area della Dop Mozzarella di Gioia del Colle denunciando speculazioni di molti caseifici

40-50% in meno del mercato del latte. Così il presidente dell’Associazione regionale allevatori (Ara) Puglia, Pietro Laterza, titolare di un’azienda zootecnica bovina a Noci (Ba), quantifica la crisi di mercato, conseguenza dell’emergenza sanitaria dovuta alla malattia Covid-19, che sta sconvolgendo l’economia delle aziende zootecniche pugliesi, in particolare di quelle operanti nel territorio compreso fra le province di Bari e Taranto. Molte aziende zootecniche hanno «il latte fermo in stalla», cioè munto e refrigerato, ma ancora non raccolto né trasformato. Ma non si tratta di crisi pura e semplice dei consumi di latte e prodotti lattiero-caseari. Tanto che Laterza ha voluto renderla pubblica con una lettera aperta ai sindaci dei Comuni dell’area della Dop Mozzarella di Gioia del Colle.

Crisi sanitaria mette a rischio l’economia zootecnica

In Puglia la crisi sanitaria sta mettendo a rischio l’economia zootecnica

«La grave crisi che il nostro Paese sta attraversando, oltre al carattere sanitario, acquista sempre più giorno dopo giorno una valenza economica, mettendo a rischio importanti settori della nostra economia – così esordisce Laterza –. Il settore agricolo e zootecnico si è rimboccato le maniche e continua ad assolvere alla sua importante funzione di settore primario, indispensabile al sostentamento della popolazione, ma nonostante questo non rimane immune da una crisi che deve fare i conti con una reale riduzione dei consumi determinata dalla chiusura obbligata di tanti settori (alberghi, ristorazione, bar, mense, ecc.), nonché dalle difficoltà di esportazione dei nostri prodotti».

Denuncia dell’attività speculativa di molti caseifici

Laterza denuncia l’attività speculativa di molti caseifici pugliesi.

A fronte di questa situazione, però, aggiunge il presidente dell’Ara Puglia, «dobbiamo purtroppo denunciare l’attività speculativa di molti caseifici di questo territorio che acquistano a prezzi più bassi ingenti quantitativi di latte proveniente da caseifici del Nord, presumibilmente chiusi per problemi sanitari, riducendo o addirittura interrompendo il ritiro di latte locale. È superfluo evidenziare come tali comportamenti rischiano di minare alle fondamenta la coesione di una filiera che, invece, passata la tempesta, deve trovarsi pronta ad affrontare un futuro di crescita e di sviluppo grazie, appunto, alle prospettive che ci verranno date dalla Dop. Molti allevamenti, soprattutto quelli medio-piccoli, se non vedranno ritirato il proprio latte nei prossimi giorni rischiano la chiusura facendo venire meno quel tessuto connettivo che è l’asse portante della filiera lattiero-casearia della nostra regione».

Un richiamo ai sindaci a intervenire presso i caseifici

Laterza invita la filiera a essere coesa per ripartire appena sarà il momento.

«Diventa pertanto indispensabile un immediato intervento delle SS.LL., benché gravate in questo momento dagli innumerevoli problemi legati alla diffusione anche nei nostri territori del coronavirus, che dovrà essere teso a richiamare i caseifici dei rispettivi Comuni a un maggiore senso di responsabilità nei confronti della filiera, guardando in prospettiva ai vantaggi di tenere la stessa coesa e pronta a ripartire con maggiore slancio quando sarà il momento. Purtroppo un atteggiamento miope e utilitaristico oggi, rischia di essere esiziale domani. Voglio evidenziare in conclusione che, con grande senso di responsabilità, in un momento chiaramente di crisi, stiamo sollecitando i nostri allevatori a ridurre le produzioni; è però necessario che ognuno faccia la sua parte se non vogliamo subire da questa situazione contraccolpi irreparabili e il tracollo del settore».

Rinvio della Mostra bovina di Noci

La Mostra interregionale bovina di Noci è stata rinviata a data da destinarsi.

Intanto, per la situazione sanitaria causata dal diffondersi del Coronavirus e a seguito delle recenti disposizioni emanate dal Governo, l’Ara Puglia ha deciso di rinviare a data da destinarsi la Mostra interregionale bovina prevista a Noci dal 23 al 25 aprile prossimi.

Puglia, emergenza coronavirus e crisi del mercato del latte bovino - Ultima modifica: 2020-03-19T20:01:37+01:00 da Giuseppe Sportelli

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