Un gruppo di mangimifici scrive all’Ara Puglia: «Non aumentiamo i nostri prezzi»

I loro titolari hanno voluto tenere conto dei problemi attuali degli allevatori, a molti dei quali aziende casearie hanno imposto la riduzione del prezzo del latte bovino alla stalla

Un gruppo di mangimifici dell’area della Murgia barese-tarantina, pur in presenza di aumenti sulle materie prime, si sono impegnati, tenendo conto delle attuali difficoltà che vivono gli allevatori, a non aumentare i prezzi dei propri mangimi.

E lo hanno comunicato con una lettera all’Ara Puglia, che ha trovato il vivo compiacimento del suo presidente, Pietro Laterza, allevatore di bovine da latte in agro di Noci (Ba).

 

Una risposta alla lettera di quattro aziende casearie

Alcuni mangimifici della Murgia barese-tarantina, pur in presenza di aumenti sulle materie prime, si sono impegnati a non aumentare i prezzi dei propri mangimi.

La lettera dei mangimifici prende le mosse dalla lettera recapitata da quattro aziende casearie operanti nella zona centrale della produzione di latte vaccino, il triangolo Gioia del Colle-Noci-Putignano, ai propri conferitori di latte, per comunicare la decisione di erogare per il mese di marzo un prezzo in acconto di 0,36 €/litro (contro 0,40 €/litro prima pagati), salvo possibilità di successivi saldi.

E considera altresì che molti altri caseifici pugliesi hanno comunicato verbalmente ai propri conferitori di latte vaccino analoghe decisioni.

I mangimifici esprimono e sottolineano il loro «appoggio agli allevatori produttori di latte, nonché alle associazioni dei produttori e organizzazioni agricole» e auspicano che «l’intera filiera agroalimentare del latte metta in essere comportamenti e iniziative improntate a una corretta, saggia e concreta collaborazione. Tale sinergia trova le sue motivazioni e le sue origini in una filiera ancorata nella storia del territorio pugliese, che abbiamo il dovere di proteggere e potenziare».

 

Granturco e farina di soia: aumentato il costo di acquisto

Granturco e farina di soia: l'aumento del costo di acquisto per i mangimifici non porterà, fino al 30 aprile, all'aumento dei prezzi dei mangimi.

Perciò i mangimifici portano a conoscenza dell’intera filiera alcuni dati oggettivi inerenti i prezzi delle due materie prime più importanti per la produzione di alimenti zootecnici specifici per l’alimentazione delle bovine da latte, tanto da costituire circa il 70% della razione media somministrata alle bovine da latte in mungitura.

«Il granturco dal 6/2/2020 al 27/3/2020 ha subito un aumento del nostro costo di acquisto pari al 6%, che, se dovesse essere riversato sul prezzo di vendita di un normale mangime per vacche da latte, porterebbe a un aumento di 0,60 €/q di mangime».

«La farina di soia dal 6/2/2020 al 27/3/2020 ha subito un aumento del nostro costo di acquisto pari al 28%, che, se dovesse essere riversato sul prezzo di vendita di un normale mangime per vacche da latte, porterebbe a un aumento di 2,00 €/q di mangime. Pertanto si desume che il rincaro per quintale di mangime sarebbe pari a € 2,60. Nella settimana dal 30/3/2020 al 3/04/2020 le stesse due materie prime hanno evidenziato un ribasso dei prezzi dai livelli massimi registrati nei giorni 25-26-27 marzo, ridimensionando l’aumento di 2,60 €/q e portandolo a 1,70 €/q».

 

Aumenti non applicati sui prezzi dei mangimi

Tuttavia le aziende di produzione e distribuzione di mangimi per vacche da latte firmatarie della lettera, concentrate nello stesso territorio degli allevamenti bovini da latte, «non hanno applicato tali aumenti, ritenendo che resistere tutti insieme adesso, possa essere un segno concreto, saggio e di lunga veduta a protezione e valorizzazione della filiera del latte vaccino. Faremo tutto il possibile per evitare aumenti dei nostri mangimi per bovine da latte fino al 30/04/2020».

 

Ed ecco i mangimifici firmatari della lettera:

  • Agricola Comm.le Gioiese di G.nni Serio & C. snc (Gioia del Colle)
  • Carbotti Giovanni (Locorotondo)
  • Carbotti Giovanni srl (Martina Franca)
  • Convertini Leonardo srl (Locorotondo)
  • Convertino Nicola (Martina Franca)
  • Demarinis Cesareo (Putignano)
  • Figli di Ivone Vito snc di Ivone Giovanni & C. (Alberobello)
  • Fratelli Girolamo srl (Alberobello)
  • F.lli Quarato snc (Noci)
  • Fusillo Sebastiano srl (Noci)
  • GD Mangimi di De Leonardis Giovanni (Castellaneta)
  • Gentile sas (Locorotondo)
  • Giotta Biagio (Putignano)
  • Marinelli Francesco & C. snc (Gioia del Colle)
  • Miccolis srl (Noci)
  • Netti Com-Agrisud di Netti Vito (Putignano)
  • Nuova Agricola di Giura Maria (Gioia del Colle)
  • Petruzzi Vito (Fasano)
  • Sabatelli Gianvito srl (Noci)
  • Tritto Erasmo e Michele snc (Santeramo)
Un gruppo di mangimifici scrive all’Ara Puglia: «Non aumentiamo i nostri prezzi» - Ultima modifica: 2020-04-09T19:36:30+02:00 da Giuseppe Sportelli

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