
Regione Lombardia investe oltre 714 mila euro per la tutela dell'agrobiodiversità agricola. Con un finanziamento complessivo di 714.475 euro, nell'ambito dell'intervento Sra16 del Complemento per lo sviluppo rurale della Pac 2023-2027, saranno sostenuti cinque progetti di ricerca promossi dall'Università degli Studi di Milano e dal Consiglio nazionale delle ricerche, finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio genetico regionale. A renderlo noto è stato lo stesso ente regionale.
Tra le iniziative finanziate figura il progetto Alpiciok, dedicato al recupero dell'Articiok di Malegno, antica varietà di carciofo della Valle Camonica oggi a rischio di estinzione. La ricerca analizzerà le caratteristiche genetiche e nutrizionali del prodotto, con l'obiettivo di sviluppare nuovi alimenti funzionali e garantirne la conservazione attraverso una banca del germoplasma ospitata dall'Orto botanico di Brera.
Il progetto Covaloca punta invece alla salvaguardia dell'Oca di Lomellina, razza autoctona ormai presente in numeri limitati. Attraverso studi genetici, censimenti e analisi delle caratteristiche produttive, i ricercatori lavoreranno per preservarne il patrimonio e valorizzarne le potenzialità gastronomiche.
Con Combicast, l'Università di Milano si concentrerà sulla biodiversità del castagno lombardo, minacciato da diverse fitopatie. L'iniziativa prevede la caratterizzazione genetica di esemplari secolari, il monitoraggio delle malattie e attività di formazione rivolte a tecnici e aziende agricole.
Il progetto Cocamilo, coordinato dal Cnr, sarà dedicato ai microrganismi di interesse agroalimentare legati a produzioni come lattiero-caseario, vite, melo e mais. Grazie alle tecnologie di sequenziamento genomico verrà realizzata una collezione di ceppi batterici e fitoplasmi, utile per sviluppare nuovi strumenti per la difesa delle colture e la riduzione dell'impiego di fitofarmaci.
Infine, Pola riguarderà la tutela delle razze di tacchino Brianzolo e Nero d'Italia, con l'obiettivo di creare nuclei riproduttivi geneticamente diversificati e favorire la nascita di una filiera regionale dedicata.
«La biodiversità agricola – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è una ricchezza costruita nei secoli dal lavoro degli agricoltori e rappresenta una risorsa strategica per il futuro del nostro sistema agroalimentare. Con questi finanziamenti investiamo nella ricerca scientifica per conservare varietà vegetali, razze animali e risorse biologiche che fanno parte dell'identità della Lombardia, ma che possono anche offrire nuove opportunità per affrontare le sfide del cambiamento climatico, delle fitopatie e della competitività delle imprese agricole».
«Tutelare l'agrobiodiversità – conclude Beduschi – significa conservare il patrimonio genetico valorizzandolo attraverso la ricerca e l'innovazione. Vogliamo mettere a disposizione dell'agricoltura lombarda strumenti sempre più efficaci per continuare a produrre qualità, sostenibilità e sviluppo».







