AssoBio conferma Nicoletta Maffini alla guida del biologico italiano

Nicoletta Maffini
L'assemblea dei soci elegge anche i vicepresidenti Jacopo Orlando e Valentina Pizzi e avvia il confronto sulle sfide del comparto

AssoBio ha rinnovato la propria governance per il triennio 2026-2029 confermando Nicoletta Maffini alla presidenza dell’associazione. La decisione è stata assunta nel corso dell’ultima assemblea dei soci.

La medesima assemblea ha inoltre eletto il nuovo consiglio direttivo e nominato vicepresidenti Jacopo Orlando e Valentina Pizzi, chiamati ad affiancare la presidente nella rappresentanza e nello sviluppo del settore biologico nei prossimi tre anni.

Nel suo intervento, la presidente riconfermata ha sottolineato il lavoro svolto dall’associazione negli ultimi anni e le sfide che attendono il settore. «Ringrazio i soci e il consiglio per la fiducia che hanno voluto rinnovare. Negli ultimi anni abbiamo lavorato con determinazione per rafforzare il ruolo del biologico nel confronto con le istituzioni, costruire alleanze strategiche e consolidare il dialogo con le principali organizzazioni del comparto agricolo e agroalimentare».

Maffini ha poi richiamato l’attenzione sul contesto economico e climatico che interessa il comparto: «Oggi ci dobbiamo confrontare con una congiuntura economica complessa, con gli effetti sempre più evidenti della crisi climatica sull’attività agricola e con la necessità di garantire una più equa valorizzazione del lavoro lungo tutta la filiera».

Tra i temi indicati come strategici per il futuro dell’agricoltura figurano anche le nuove tecniche genomiche e il dibattito sull’agricoltura rigenerativa. «A questi temi si aggiungono questioni decisive per il futuro dell’agricoltura, come gli Ngt e il dibattito sull’agricoltura rigenerativa, rispetto ai quali continueremo a sostenere posizioni chiare e coerenti con i valori e i principi che caratterizzano il biologico».

La presidente ha inoltre rivolto un appello agli associati affinché partecipino attivamente alla vita dell’organizzazione: «Credo profondamente nella forza del lavoro collettivo e nella capacità delle imprese di fare sistema. Per questo rivolgo un invito a tutti i nostri associati a partecipare attivamente alla vita dell’associazione, contribuendo con idee, competenze e visione alla crescita di una comunità sempre più forte, autorevole e rappresentativa. Solo insieme potremo affrontare le sfide del presente e costruire il futuro del biologico italiano».

Le sfide del comparto

La giornata assembleare è stata accompagnata da un programma di approfondimento dedicato ai temi strategici del comparto. In mattinata si è svolto il convegno “Il valore del biologico: strategie di categoria e prospettive di filiera per i prossimi 20 anni”, durante il quale sono stati presentati il dossier “Biologico Italia” realizzato da NielsenIQ, una tavola rotonda con rappresentanti della Grande Distribuzione Organizzata e delle imprese del settore, l’intervento di Ifoam sullo scenario europeo del biologico e la relazione sulle attività dell’associazione.

Nel pomeriggio i lavori sono proseguiti con il Forum Strategico AssoBio “Costruiamo insieme il futuro del settore biologico”, occasione di confronto tra le aziende associate sulle priorità strategiche, i trend di consumo, le sfide competitive e le opportunità di sviluppo del comparto.

L’edizione 2026 dell’Assemblea ha assunto un significato particolare poiché inserita nelle celebrazioni per il ventesimo anniversario di AssoBio.

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