Apo Conerpo, Apofruit Italia e Orogel Fresco con vivo rammarico rendono nota la propria impossibilità a partecipare al bando del programma “Frutta nelle scuole” causa dell’assoluta incertezza del quadro regolatorio di gara e di contratto, tale da non rendere possibile la necessaria predeterminazione dell’impegno economico complessivamente richiesto per l’esecuzione degli obblighi di servizio previsti dal disciplinare di gara. In particolare, nell’attuale quadro regolatorio, l’elemento centrale del programma, ossia la fornitura della frutta e verdura alle scuole, è divenuta ormai marginale rispetto alle prestazioni accessorie imposte ai partecipanti alla gara.
Per questo Apo Conerpo, Apofruit Italia e Orogel Fresco non possono partecipare al bando
Dalla stessa categoria
Luv 2026, bilancio positivo per Agrocepi e Op Apoc
Anche la vicepresidente del Partito democratico europeo, Teresa Bellanova, in visita allo stand. Al centro del confronto il caro carburanti
Decreto urgente del governo: 60 milioni per l’acquisto di gasolio agricolo
Lollobrigida: risorse per 121 milioni di litri, con copertura fino al 15 ottobre. Altri 10 milioni per la pesca. Il ministro richiama anche i danni alle imprese del Sud causati dalla protesta degli autotrasportatori
Biologico, il made in Italy piace agli americani: il 43% lo...
Le vendite, secondo Nomisma, sono più che raddoppiate dal 2014. Ma ci sono ancora ampie potenzialità di miglioramento
Sicilia, frodi sui fondi agricoli Ue: sei arresti
Dieci misure cautelari tra Messina, Enna e Caltanissetta. Secondo l’indagine della Procura europea, due gruppi avrebbero gestito domande di contributo con pratiche ingannevoli, utilizzando anche terreni Ismea senza versare i canoni previsti
Forum Coldiretti, Prandini: «Serve un nuovo Pnrr per l’agricoltura»
Gasolio agricolo ai massimi, fertilizzanti oltre 800 euro a tonnellata e rincari che mettono a rischio una produzione cerealicola equivalente a oltre 230 miliardi di pasti. Prandini e Gesmundo chiedono risorse europee aggiuntive rispetto alla Pac, investimenti e reciprocità negli scambi. Meloni: «Non accetteremo ridimensionamenti della politica agricola comune».












