Macchine agricole, brusca frenata del mercato nel trimestre estivo

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Presentazione al Masaf di Eima International 2026. Da sx: Simona Rapastella, direttrice generale di FederUnacoma; Mariateresa Maschio presidente di FederUnacoma, Francesco Lollobrigida ministro dell'Agricoltura, Andrea Rocchi presidente Crea.
Nel terzo trimestre 2026 calano tutte le principali tipologie di mezzi. Nei primi nove mesi vendute 12.290 trattrici (-3,3%). L’analisi di FederUnacoma durante la presentazione al Masaf della 47ª edizione di Eima International, in programma a Bologna dal 10 al 14 novembre

Il mercato italiano delle macchine agricole rallenta. Tra luglio e settembre 2026 tutte le principali tipologie di mezzi registrano una flessione rispetto allo stesso periodo del 2025: -13,8% per le trattrici, -37,5% per le mietitrebbiatrici, -18,2% per i transporter, -16,2% per i sollevatori telescopici e -5,6% per i rimorchi.

Il peggioramento dello scenario si riflette nel bilancio complessivo dei nove mesi da gennaio a settembre. Le trattrici totalizzano 12.290 unità, in calo del 3,3%; i transporter si fermano a 542 mezzi (-11,4%) e i rimorchi a 5.685 unità (-6,1%). Restano in territorio positivo le mietitrebbiatrici, con 235 immatricolazioni e una crescita del 12,4%, e i sollevatori telescopici, con 916 mezzi e un incremento del 9,3%, sebbene per entrambe le categorie il risultato risenta del rallentamento registrato durante l’estate.

Macchine agricole
Fonte: FederUnacoma.

I dati, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni del ministero dei Trasporti, e approfonditi dalla presidente della Federazione Mariateresa Maschio in occasione della presentazione della 47ma edizione di Eima International, svoltasi al Masaf, hanno evidenziato un’inversione di tendenza rispetto all’avvio positivo dell’anno, dopo la crescita registrata nel 2025.

Strategie anti crisi

Il rallentamento del mercato, dovuto all’instabilità geopolitica, alla ripresa dell’inflazione, all’aumento dei costi di produzione e alle conseguenze della crisi climatica manifestatasi tra la tarda primavera e l’estate, ha penalizzato le imprese agricole e ridotto la propensione all’acquisto di nuove tecnologie, in Italia come in altri importanti mercati internazionali.

Macchine agricole
Fonte: FederUnacoma.

Da sottolineare anche che il calo delle vendite di trattrici si registra in mercati strategici quali Stati Uniti, Francia, Germania, Turchia e Brasile.

«La strategia per affrontare questa fase – ha spiegato la presidente dei costruttori – deve essere articolata, prevedendo l’accesso a nuovi mercati, vedi fra gli altri quelli dell’America Latina, del Sud Est asiatico e dell’Africa, unitamente a strategie pubbliche di sostegno all’acquisto dei mezzi meccanici, e nuovi investimenti nella ricerca e nella formazione per sviluppare soluzioni tecnologiche rispondenti alle esigenze delle imprese».

Gli incentivi pubblici

Le difficoltà sono in parte compensate dagli strumenti pubblici di sostegno agli investimenti, tra cui il Fondo Innovazione Ismea e il bando sicurezza Inail. Le agevolazioni puntano al rinnovo del parco macchine e alla diffusione di tecnologie di nuova generazione, con ricadute sulla sicurezza e sull’innovazione delle aziende agricole.

«L’intervento pubblico svolge un ruolo strategico - ha spiegato Mariateresa Maschio - sia perché sostiene le aziende agricole in una fase poco favorevole agli investimenti in macchinari avanzati, sia perché stimola un’attenzione verso l’innovazione e il progressivo aggiornamento del parco macchine su standard più elevati. In questa prospettiva Eima rappresenta il luogo ideale non solo per esplorare nuove possibilità di business ma per mettere a punto specifiche politiche di sostegno per l’industria di settore, di incentivazione per il mercato, di ingresso nei contesti commerciali più promettenti».

Eima 2026 attesi numeri record

Eima 2026, organizzata da FederUnacoma e in programma alla fiera di Bologna dal 10 al 14 novembre, riunirà 1.800 industrie espositrici, delle quali oltre 600 estere, provenienti complessivamente da 45 Paesi. Le delegazioni estere portate da Ice-Agenzia saranno circa 800.

Come affermato da Simona Rapastella, direttrice generale di FederUnacoma, sono attesi visitatori da 150 Paesi, dopo il record di 350 mila presenze registrato nell’edizione precedente.

L’offerta comprende oltre 60 mila modelli di macchine e attrezzature: dalle trattrici alle mietitrebbiatrici, dalle macchine per i trattamenti alle attrezzature per la lavorazione del terreno, fino ai mezzi per il giardinaggio, alla robotica, ai sistemi digitali e alla componentistica.

Accanto ai 14 settori di specializzazione e ai cinque saloni tematici, il programma prevede i Saloni Campus ed Extend, dedicati a università, centri di ricerca, organizzazioni professionali e istituzioni.

Tra i soggetti coinvolti figura il Crea, con cui FederUnacoma ha sottoscritto un accordo di cooperazione per favorire il collegamento tra ricerca e sistema produttivo e accelerare il trasferimento dell’innovazione alle imprese agricole.

«L’accordo con FederUnacoma – ha spiegato il presidente del Crea Andrea Rocchi – forma un terreno comune tra ricerca e imprese, capace di far dialogare bisogni e di produrre soluzioni tecnologiche realmente efficaci. La partecipazione del Crea a Eima rappresenta, il primo passo concreto di questa collaborazione, per accelerare il trasferimento dell’innovazione all’agricoltura».

Lollobrigida: «Un miliardo di euro per la meccanizzazione agricola»

Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha infine richiamato il ruolo dell’industria italiana nella meccanizzazione agricola: «Eima rappresenta la capacità italiana di innovare, fare ricerca e offrire al mondo macchine agricole che sono tra le migliori in assoluto, capaci di coniugare sostenibilità ambientale e produttiva, grazie anche alla collaborazione con i centri di ricerca e le scuole».

«Come Governo – ha ricordato il ministro – abbiamo investito quasi un miliardo di euro nella meccanizzazione agricola e rafforzato, insieme ad altri ministeri, strumenti come il fondo Isi per la sicurezza sul lavoro, triplicando le risorse disponibili. Interventi che hanno consentito al comparto di affrontare una fase congiunturale particolarmente negativa e che confermano l’attenzione riservata alla meccanizzazione, alla sicurezza e alla sostenibilità».

 

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