Mercosur in vigore dal primo maggio 2026

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Stimato un impatto positivo per alcune produzioni agroalimentari come formaggi e olio d'oliva, preoccupata la filiera della carne

Non tutti sono convinti che sarà un successo, a partire dalle organizzazioni agricole, ma, di certo, sarà una rivoluzione: il primo maggio è il giorno dell'entrata in vigore dell'accordo tra l'Ue e il Mercosur. Si tratta, per ora, della sua applicazione ad interim, in attesa che sull'accordo - come chiesto dall'Eurocamera - si pronunci la Corte di Giustizia Ue. La mossa dell'Aula di Strasburgo, nel gennaio scorso, aveva rischiato di far saltare sine die l'intesa. Ursula von der Leyen, tuttavia, ha sfruttato appieno la clausola prevista dall'accordo, secondo la quale è possibile una sua attuazione provvisoria. Ha chiesto e ottenuto il placet del Parlamento europeo e degli Stati membri.

Coinvolti 700 milioni di consumatori

L'accordo coinvolge 700 milioni di consumatori ed elimina gradualmente i dazi all'import su oltre il 91% delle merci Ue esportate nel Mercosur. I dazi sono ridotti sulle principali esportazioni, quali automobili, prodotti farmaceutici, vini, bevande alcoliche e olio d'oliva. Lo stesso accade per una varietà consistente di prodotti agroalimentari. «Una buona giornata per la competitività, la resilienza e il posizionamento strategico dell'Europa: l'agenda commerciale dell'Ue si sta dimostrando ancora una volta vincente», ha sottolineato Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione, assieme al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, celebreranno il calcio di inizio dell'intesa in una videocall con i leader dei quattro Paesi del Mercosur: Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay.

«Comincia anche l'eliminazione delle barriere non tariffarie e degli ostacoli tecnici agli scambi, con l'inizio dell'applicazione delle norme in materia di valutazione della conformità, di etichettatura e di rispetto delle norme internazionali. Inoltre verranno aperti i mercati degli appalti pubblici, facendo sì che le imprese dell'Ue possano presentare offerte a livello federale e statale a parità di condizioni con i concorrenti locali», ha ricordato la Commissione. Con l'entrata in vigore dell'intesa 344 Indicazioni geografiche europee come il Parmigiano Reggiano e il Bordeaux, otterranno tutela giuridica nel Mercosur impedendone l'imitazione abusiva in tale mercato di consumo in crescita.

La Commissione non ha mai avuti dubbi sui benefici dell'intesa. Ma non tutti la pensano così. Nonostante l'inserimento delle clausole di salvaguardia per l'import dal Mercosur, il comparto agroalimentare resta in allerta. Un sistema di quote è stato messo su dalla Commissione, bollando come fake news l'allarme circolato su una ripartizione che crei svantaggi all'Ue a favore degli esportatori sudamericani. Le prossime settimane testimonieranno se, alla fine, l'Ue-Mercosur riuscirà a convincere anche l'iper-scettica Francia o gli ambientalisti, da sempre critici.

«Con l'entrata in vigore ad interim inizia una fase cruciale, ne valuteremo l'impatto», ha avvertito il relatore al Pe sul dossier, Gabriel Mato. L'intesa, per von der Leyen e Costa, è invece fondamentale per una Ue che si vuole sempre più autonoma e aperta ai partner affidabili. L'agenda commerciale di Bruxelles non si ferma qui: Costa e la presidente Claudia Sheinbaum, in una conversazione telefonica, hanno stabilito per il 22 maggio la data dell'ottavo vertice Ue-Messico, quello della firma dell'Accordo partneriato strategico.

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