Nuova ondata di caldo, l’agricoltura torna sotto pressione

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L’anticiclone africano nel fine settimana porterà le temperature fino a 7 gradi oltre la media e aumenterà il fabbisogno idrico delle produzioni

Una nuova ondata di caldo è in arrivo sull’Italia e rischia di aggiungere ulteriore stress a colture e allevamenti in una fase già caratterizzata, in diverse aree del Paese, da temperature elevate e crescente attenzione alla disponibilità di acqua per l’irrigazione.

Secondo le previsioni del meteorologo Lorenzo Tedici, l’anticiclone africano porterà entro la fine della settimana valori fino a 7 gradi superiori alla media stagionale, con picchi locali di 40-41 °C e uno zero termico che sulle Alpi potrebbe raggiungere quota 5.000 metri.

Il nucleo centrale dell’anticiclone si posizionerà in modo anomalo tra la Francia e il Nord Italia, determinando una progressiva intensificazione del caldo. Tra le città interessate dai valori più elevati figurano anche diversi importanti distretti agricoli della Pianura Padana: sono previsti fino a 40 °C ad Alessandria, Asti, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Temperature di 41 °C sono invece attese a Firenze e Terni, mentre a Roma si potranno raggiungere i 39-40 °C e a Milano i 38-39 °C.

Per il comparto agricolo, il nuovo aumento termico rappresenta un ulteriore elemento di pressione. Le alte temperature possono infatti accentuare i consumi idrici delle colture, aumentando il fabbisogno irriguo proprio nelle fasi in cui le risorse disponibili possono risultare più limitate. Particolare attenzione è richiesta per le coltivazioni ortofrutticole, per le produzioni in pieno campo e per i vigneti, ma anche per le colture estive che si trovano nelle fasi decisive del ciclo produttivo.

Il caldo intenso non riguarda soltanto le piante. Anche gli allevamenti sono chiamati a fronteggiare condizioni di stress termico che possono incidere sul benessere degli animali e, nei casi più severi, sulle performance produttive. Per questo, nelle aziende zootecniche diventa fondamentale garantire un’adeguata disponibilità di acqua, favorire la ventilazione degli ambienti e adottare tutte le misure necessarie per ridurre l’esposizione degli animali alle temperature più elevate.

La situazione meteorologica dovrebbe evolvere rapidamente già dalle prossime ore. Secondo le previsioni, l’ondata di calore potrebbe protrarsi almeno fino al 10 agosto. Una prospettiva che mantiene alta l’attenzione del mondo agricolo, chiamato a gestire contemporaneamente le esigenze delle colture, la disponibilità di acqua e la sicurezza degli operatori impegnati nei lavori in campo.

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