Gli agricoltori e le cooperative dell’Ue considerano «assolutamente inaccettabile che la Commissione europea abbia proposto alla Tunisia (nell’ambito di negoziati di libero scambio) un accesso temporaneo supplementare al mercato europeo di 35mila tonnellate di olio d’oliva a dazio zero, per un periodo di due anni. E questo, in presenza di un mercato saturo e con prezzi che nel 2014 erano del 43% inferiori a quelli del 2005. Lo scrivono alla Commissione europea le organizzazioni agricole e cooperative dell’Ue (Copa e Cogeca), sottolineando che un’eventuale decisione in questo senso «avrebbe un forte impatto sul mercato comunitario». Per il segretario generale, Pekka Pesonen, nonostante la lieve ripresa dei prezzi nel 2015, «il settore non è stato ancora in grado di consolidarli e i prezzi hanno subito una nuova caduta all’annuncio della proposta di Bruxelles a Tunisi». L’iniziativa dell’Esecutivo Ue porterebbe il contingente d’importazione di olio tunisino nell’Ue a dazio zero da 56.700 tonnellate a 91.700 tonnellate, ossia al livello della produzione totale del Portogallo.
Il Copa-Cogeca considera «inaccettabile» la proposta fatta dalla Commissione Ue di un accesso temporaneo supplementare della Tunisia al mercato europeo
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