“Soil Date”, i giovani dicono la loro sul futuro del suolo

Oltre 250 tra studenti degli istituti agrari e imprenditori under 30 hanno votato le innovazioni ritenute più utili per le sfide dell’agricoltura

Sono stati oltre 250 giovani a scegliere a Roma le innovazioni scientifiche ritenute più utili per affrontare le sfide dell’agricoltura. È il format di Soil Date – Il futuro del suolo incontra il futuro dell’agricoltura, il primo contest dedicato al suolo nell’ambito della Rome Future Week, promosso da Crea e Coldiretti Giovani Impresa, con la collaborazione di Siss e Iuss.

A differenza dei tradizionali eventi dedicati alla ricerca, a decretare i progetti più convincenti non è stata una giuria di esperti. In platea c’erano infatti più di 150 studenti degli istituti agrari e oltre 100 giovani imprenditori agricoli di Coldiretti, chiamati a votare in tempo reale le soluzioni con il maggiore impatto concreto sulle imprese.

Sul palco sono stati presentati cinque progetti scientifici, con l’obiettivo di mostrare come i risultati della ricerca possano tradursi in strumenti utilizzabili in azienda. Diversi i temi: dalla gestione dell’acqua alla fertilità del suolo, dai microrganismi ai bioinoculi, dai fertilizzanti ottenuti attraverso processi di economia circolare fino al recupero dei terrazzamenti agricoli.

«Il suolo non è un semplice fondo agricolo, ma un’infrastruttura viva da cui dipende oltre il 95% della produzione globale di cibo e che custodisce più del 90% della biodiversità del pianeta. Eppure, è una risorsa fragile: possono servire fino a mille anni per formare un solo centimetro di terreno fertile e oltre un terzo dei suoli mondiali presenta già oggi limitazioni alla produzione agricola. Con Soil Date facciamo dialogare senza filtri chi produce conoscenza e soluzioni con chi quelle soluzioni deve metterle in campo già oggi e ancor più domani», dichiara Andrea Rocchi, presidente del Crea.

Investire in innovazione

La scelta affidata ai partecipanti ha messo in evidenza il rapporto tra nuove generazioni, ricerca e innovazione tecnologica. Secondo il primo Censimento sulla maturità digitale delle aziende agricole del Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next, il 35% delle imprese giovani ha investito in tecnologie per ridurre i consumi di fertilizzanti, acqua ed energia.

Un dato che, secondo i promotori, segnala una crescente attenzione verso strumenti in grado di contenere i costi aziendali, ridurre l'impiego di fattori produttivi e rafforzare la sostenibilità delle produzioni.

«Oggi la ricerca pubblica incontra i giovani agricoltori che, con coraggio, innovano ogni giorno nelle proprie aziende e creano occupazione per il Paese. La fertilità del suolo è fondamentale per riuscire a produrre di più e meglio. Le nuove generazioni utilizzano la tecnologia per costruire un’agricoltura sostenibile, ma devono essere messe nelle condizioni di ottenere il giusto reddito per gli sforzi compiuti. La collaborazione con il Crea rappresenta un’opportunità importante e va sviluppata nell’interesse del tessuto produttivo agricolo italiano e della tutela della natura e della biodiversità», dichiara Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa.

I progetti più votati

A raccogliere il maggior numero di voti sono stati Excalibur e Spin-Fert.

Excalibur sviluppa bioinoculi microbici destinati a migliorare la nutrizione e la resistenza delle colture, con l’obiettivo di aumentarne la sostenibilità.

Spin-Fert punta invece su fertilizzanti e substrati innovativi basati sull’economia circolare e sulla valorizzazione degli scarti.

Tra gli altri finalisti c’erano Sustain, dedicato agli effetti dell’aumento delle temperature e della minore disponibilità idrica sulle colture e allo sviluppo di strumenti previsionali per l’agricoltura del 2050; BioservicES, che analizza i microrganismi effettivamente attivi nel terreno per migliorare la conoscenza della salute biologica dei suoli e supportare l’agricoltura di precisione. Infine, Terraces, che combina tecnologie avanzate e conoscenze degli agricoltori per recuperare e valorizzare i terrazzamenti agricoli.

 

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