Il biologico cresce ancora, ma con meno brio

Roberto Zanoni e Maria Grazia Mammuccini
Nel 2020 in Italia le superfici bio sono aumentate del 5,1% e gli operatori dell’1,3%. Le vendite complessive hanno raggiunto i 4,6 miliardi di euro. Adesso però serve una politica che permetta al settore di guardare al futuro con fiducia. I dati sono stati presentati al Sana di Bologna

«Il biologico italiano continua a dare buoni risultati ma rallenta la crescita rispetto ai partner europei» (Francia, Spagna e Germania hanno fatto meglio di noi). Lo ha ricordato il presidente di FederBio Maria Grazia Mammuccini in occasione del convegno di apertura del Sana di Bologna, una fiera sottotono a causa della pandemia, che quest’anno si è svolta con in “coabitazione” con Cosmofarma e Onebeuty by Cosmoprof Wordwide.

Attenzione ai prezzi

«L’altra criticità – ha detto la Mammuccini - è rappresentata dalle importazioni (per i cereali siamo al 34%) che tendono ad abbassare i prezzi dei prodotti biologici che rischiano di cadere nella stessa trappola del prodotto convenzionale».

 

 

Anche se biologico cresce «c’è la necessita di un forte e deciso impegno politico per garantire continuità al settore» come ha affermato il presidente di Assobio Roberto Zanoni, che ha insistito sulla necessità di una politica a sostegno di un giusto prezzo non solo per l’agricoltore ma anche per il consumatore.

Siamo ormai a 2,1 milioni di ettari

I dati di chiusura del 2020 della filiera del bio sono stati sintetizzati da Oreste Gerini, direttore generale per la promozione della qualità del Mipaaf. Oggi in Italia ci sono 81.731 gli operatori biologici che operano su una superficie complessiva di 2.095.380 ettari. Rispetto all’anno precedente le superfici sono cresciute del 5,1% (+88% dal 2010) e gli operatori dell’1,3% (71% dal 2010).

Oggi la superficie agricola biologica in Italia è del 16,6% di quella totale, e cioè a oltre metà strada per arrivar a quel 25% indicato dal progetto Farm to Fork, che nel frattempo l’Austria ha già raggiunto (col 25,3%).

Sicilia, Calabria e Puglia si confermano le regioni più biologiche (nel complesso detengono il 40% della superficie) seguite a ruota da Emilia-Romagna e Toscana.

I consumi degli italiani

I consumi italiani di biologico, secondo i dati Ismea, nella gdo hanno raggiunto i 3,6 miliardi con un’incidenza del 4% sull’intero comparto agroalimentare ma le vendite complessive, secondo Assobio, sono state di 4,6 miliardi di euro (nei 12 mesi terminati a luglio) mentre l’export ha raggiunto i 2,9 miliardi.  Tra i canali di vendita sono andati bene i negozi specializzati (+8%), i discount (+10,5%) e l’e-commerce (+67,5%). Dobbiamo però anche segnalare che negli ultimi 12 mesi la crescita del bio è stata più bassa rispetto a quella complessiva dell’agroalimentare.

Uno dei settori nei quali il bio vede buona crescita è quello delle mense. Per queste il 2 settembre scorso è stato firmato un bando per l’assegnazione di 5 milion di euro (decreto del giugno scorso).

Il biologico cresce ancora, ma con meno brio - Ultima modifica: 2021-09-09T21:23:24+02:00 da Alessandro Maresca

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