Sana in partenza, ma il bio rischia la frenata

sana 2023
Torna a BolognaFiere da giovedì 7 a sabato 9 settembre il Salone internazionale del biologico e del naturale in una formula sempre più internazionale e B2B. Ma le associazioni di categoria sono preoccupate dal calo dei consumi interni

Numeri che devono far pensare
e agire

È suonato come un campanello d'allarme quanto detto dalle associazioni di categoria Assobio e FederBio alla presentazione della 35a edizione di Sana a pochi giorni dall'inizio della manifestazione.

Un'edizione che si presenta al pubblico di operatori e professionisti del comparto con oltre 650 aziende espositrici (il 15% delle quali dall’estero), per un totale di 5 padiglioni e circa 20.000 mq di superficie espositiva.

Un'edizione che però non può non tener conto – si è detto alla presentazione – della situazione difficile delle aziende agricole e soprattutto di una prospettiva dei consumi delle famiglie sempre meno ottimistica. I dati, infatti, se da un lato mostrano un aumento degli acquisti in valore, registrano dall'altro una flessione sui volumi del bio italiano.

FederBio: «Far crescere i consumi»

È inevitabile, quindi, il sollecito alla politica. Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, propone un'agenda: «In questo momento è cruciale dare attuazione alla legge sul biologico e andare avanti nella positiva interlocuzione con il Sottosegretario D’Eramo per l’approvazione del Piano d’azione nazionale per il biologico. I dati presentati recentemente dal Ministero indicano una significativa crescita delle produzioni bio, chiaro segnale della fiducia nel biologico da parte degli agricoltori. Al tempo stesso evidenziano, però, il calo della domanda interna, a causa della riduzione della capacità di spesa delle famiglie».

«Il Piano d’azione è, quindi, fondamentale per realizzare iniziative per far crescere i consumi di prodotti bio, anche attraverso campagne di comunicazione per far conoscere i benefici di questa scelta alimentare e spingere per un ulteriore incremento degli investimenti per la diffusione delle mense biologiche» continua Mammuccini. «Il Piano d’azione è fondamentale anche per attuare investimenti strategici a sostegno dei produttori agricoli in termini di assistenza tecnica, formazione, ricerca e trasferimento d’innovazione, e per affrontare in maniera adeguata l’impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo su tutte le produzioni agricole, comprese quelle biologiche, e che impongono strategie di adattamento e contrasto non più rinviabili».

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Export da sostenere

Forte anche il richiamo all'export del presidente di FederBio: «Occorre sostenere le esportazioni di prodotti biologici Made in Italy, che hanno già dimostrato grandi potenzialità sui mercati internazionali. Su questo FederBio è attiva da tempo e l’impegno è notevolmente aumentato con il progetto di promozione Being Organic in EU, cofinanziato dall’Ue, e che ha in Rivoluzione Bio e Sana due pilastri fondamentali, grazie anche alla collaborazione di BolognaFiere. Sul versante export stiamo operando insieme a ITA.Bio, la piattaforma online di dati e informazioni per l’internazionalizzazione del biologico Made in Italy curata da Nomisma, che promuoviamo insieme a ICE Agenzia».

AssoBio: «Ridurre i costi delle certificazioni»

Nicoletta Maffini, presidente di AssoBio, conferma le preoccupazioni: «Le sfide che ci attendono nel futuro, in termini sia economici che ambientali, richiedono ora uno sforzo aggiuntivo. Per questo la politica deve dare un aiuto concreto. Insieme a Federbio stiamo lavorando sulle richieste da fare, dalla riduzione dell'Iva sui prodotti bio alla riduzione dei costi delle certificazioni».

«L’Europa ha dettato le linee guida da seguire, che vedono il biologico come modello valido per rispondere alle attese del consumatore, coniugando sostenibilità ambientale e competitività economica. Rimettere sul tavolo di discussione questi argomenti sarà occasione di rilancio per la Legge sul Biologico approvata nel 2022» spiega Maffini, aggiungendo un dato significativo: «La spesa media si è ridotta a 21 euro, le famiglie in difficoltà sono raddoppiate. Sono numeri che devono far pensare e agire».

Spinta all'internazionalizzazione

Nel 2023 Sana potenzia il proprio ruolo sui mercati internazionali. Con il sostegno e l’attiva collaborazione di ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, è infatti confermata la presenza in fiera di sempre più numerosi e qualificati buyer esteri, favorita anche dall’azione del network di agenti di BolognaFiere.

In arrivo a Sana importatori di prodotti biologici, rappresentanti della Gdo e operatori attivi nell’ambito della cosmesi naturale e del food service provenienti dai principali mercati europei ed extraeuropei. Sono oltre 30 i Paesi rappresentati.

Significativo, inoltre, l’incremento di espositori e collettive estere; tra i Paesi e le aree coinvolti figurano, fra gli altri, Austria, Germania, Giappone, Grecia, Sudafrica, Ucraina e America Latina.

Gli appuntamenti di Rivoluzione Bio e Sanatech

Torna in fiera per la quinta edizione Rivoluzione Bio, gli Stati generali del biologico, organizzati in collaborazione con FederBio e AssoBio, e realizzati con Nomisma.

Rivoluzione Bio si articola in due giornate ricche di approfondimenti sulle tematiche di maggior richiamo e rilevanza – sul piano nazionale e internazionale – per il settore del biologico. Tutela, innovazione, tracciabilità, sostenibilità e ristorazione bio (dalle mense scolastiche a quelle ospedaliere) completeranno il percorso dell’evento chiave di Sana.

Si rinnova inoltre l’appuntamento con Sanatech, il Salone professionale dedicato alla filiera agroalimentare, zootecnica e del benessere biologico ed ecosostenibile, con molteplici categorie merceologiche e momenti di formazione.

Promosso da BolognaFiere con il supporto di FederBio Servizi e in collaborazione con Avenue Media, Sanatech si occupa di agricoltura biologica e di precisione, di tracciabilità, economia circolare e tecnologie per la cosmesi naturale, aprendosi ai temi emergenti come il mondo del bio-controllo e il settore del bio-packaging.

È previsto, inoltre, un approfondimento sulla blockchain, e più nello specifico sul progetto TrackIT Blockchain a cura di ICE.

 

Sana in partenza, ma il bio rischia la frenata - Ultima modifica: 2023-09-05T18:17:20+02:00 da Alessandro Piscopiello

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