Seminativi, il biologico premia chi ci crede

I risultati tecnici e commerciali di un'annata condizionata dalla siccità

BIO CONVIENE. Listini delle referenze bio sulla breccia dell’onda, ma rese condizionate dal clima. A fare la differenza è la filosofia di produzione: chi mette l’agronomia al primo posto vince

Seminativi bio: nonostante le temperature record dell’annata 2022, il clima non è poi così brutto.

In campo i produttori si sono prodigati per evitare l’effetto della stretta sui cereali autunno vernini e, soprattutto, per salvaguardare colture primaverili come girasole, mais e soia dall’impatto di una siccità prolungata. Ma le Borse Merci, complice la crisi geopolitica internazionale, premiano i raccolti biologici con rialzi mai visti.

Il balzo delle quotazioni

A guidare gli apprezzamenti è ancora una volta il girasole bio, arrivato a superare all’Ager di Bologna i 900 €/t nella versione altoleico (e il linoleico è poco distante), ovvero il 30-40% in più rispetto ai listini del 2021. Una tendenza ricalcata dalla soia bio, che ha inizio novembre ha addirittura sfiorato i mille €/t.

La colza bio nazionale è stata “bruciata” sotto trebbia con quotazioni più che soddisfacenti per i produttori e anche i listini di grano tenero e orzo bio, dopo una prolungata stasi, hanno ripreso a correre, sostenuti dalla domanda estera di prodotti trasformati bio. E il differenziale con le referenze convenzionali, anch’esse spinte verso l’alto dalle tensioni internazionali, si è mantenuto in territorio ampiamente positivo.

«Risultati commerciali – commenta Michele Galazzo di Agricola Grains – che però non sono stati alla portata di tutti i produttori».

Cristiano Concaro, produttore e consulente tecnico bio in Lombardia

«Le temperature record e la mancanza prolungata di precipitazioni – continua – hanno fatto molta selezione, premiando gli agricoltori biologici più motivati e disincentivando quelli improvvisati».

La tecnica prima di tutto, insomma. Perché i record termici di un’annata estremamente calda e siccitosa come quella appena trascorsa hanno messo a nudo errori e azzardi agronomici nella gestione dei seminativi, soprattutto in agricoltura biologica. Lo evidenzia Cristiano Concaro, produttore bio nell’azienda famigliare a Cornale e Bastida (Pv) e titolare della commerciale Concaro S.r.l., consulente di numerose realtà produttive biologiche del Nord-Ovest, con le quali collabora, e legato ad Agricola Grains da uno storico rapporto.

«Terre un tempo dominate dalla risicoltura – ricorda Concaro – ma in cui ora, anche a causa delle bizzarrie del clima, trovano sempre più spazio cereali vernini bio come grano e orzo e colture primaverili come soia e girasole».

 

tab. 1 Listini bio (€/t)
2022 2021
Frumento tenero di base 420 330
Mais ad uso alimentare 540 380
Seme di girasole 900 650
Seme di soia 990 850
Fonte Ager Borsa Merci Bologna. Quotazioni 4 novembre

 

Nuove terre per girasole e soia

Quest’ultima coltura, in particolare, è in espansione soprattutto nei terreni tenaci e argillosi dell’Oltrepò. Un’opportunità favorita dalla rusticità, la competitività rispetto alle infestanti, il basso fabbisogno idrico e la tolleranza alle alte temperature di questa coltura. «Sui terreni più sciolti della Lomellina continua invece ad essere preferita anche nel bio una coltura più tradizionale come la soia, in rotazioni che coinvolgono anche il riso».

Colture primaverili che continuano ad attrarre per le alte quotazioni delle referenze bio. «La guerra in Ucraina ha fatto schizzare le quotazioni verso l’alto dell’olio del girasole e anche della soia, ma chi si è avvicinato a queste colture solo per il tornaconto economico, non dando il giusto peso alla cura degli aspetti tecnici, quest’anno è rimasto letteralmente scottato».

Volano le quotazioni degli oli estratti dalle proteolaginose bio. Tipologie di prodotto sostenute dall’Unione Europea attraverso la strategia Farm To Fork

Il rispetto del suolo

Il mantra del metodo biologico è il rispetto del suolo. «Con l’imprevedibilità climatica degli ultimi anni è diventato infatti oltremodo rischioso insistere con pesanti interventi meccanici in primavera soprattutto sui terreni più pesanti e argillosi».

Vietato quindi sbagliare nella preparazione del letto di semina e nella gestione delle infestanti perché dopo è complicato rimediare. «A fare la differenza quest’anno è stata anche la filosofia di concimazione: chi si affida da tempo ad ammendanti organici di buona qualità, ha potuto giovare dei benefici, in termini di maggiore disponibilità idrica, di suoli con un’adeguata dotazione organica in grado di contenere le perdite di resa legate agli eccessi termici e radiativi».

Un effetto che non si può improvvisare un anno per l’altro, ma che si raggiunge dopo anni di convinta gestione biologica delle colture. «Il 2022 in questo senso ha fatto ancora molta selezione, disincentivando chi non pone l’agronomia al primo posto».

Solidi rapporti di filiera

Rimangono invece quelli più convinti e preparati come Concaro, abituati a gestire rotazioni complesse, che fanno perno su un’alternanza di colture primaverili come girasole e soia e invernali come grano, orzo e, quando le condizioni climatiche consentono di avere terreni in perfetta tempera ad inizio settembre, anche colza.

Che puntano sugli erbai di erba medica e sanno fare ricorso a colture intercalari come favino, sovesci e cover crop. Produttori che soprattutto possono fare affidamento su solidi rapporti di filiera come quelli garantiti da Agricola Grains.


Via alla campagna 2023

La realtà di Arre (Pd) è impegnata in questi giorni a sottoscrivere i contratti a prezzo minimo garantito su produzioni bio per la campagna 2023. «Continuiamo il nostro lavoro – afferma Massimo Roncon, titolare assieme alla sorella Monica di Agricola Grains – così come abbiamo sempre fatto da ormai più di 30 anni».

«Abbiamo affrontato la crisi sanitaria e ora quella economica senza mai fermare gli impianti di spremitura dei semi bio nonostante l’impennata dei costi energetici e assicurando alle aziende agricole fornitrici tutto il sostegno e l’assistenza tecnica di cui hanno bisogno».

«Siamo consapevoli – conclude – che il periodo buio non sia ancora alle spalle. Per questo coltiviamo la missione di non lasciare solo l’agricoltore, pianificando insieme il ritorno alla normalità».

clicca per maggiori informazioni
sulla campagna contratto 2023 di Agricola Grains

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Seminativi, il biologico premia chi ci crede - Ultima modifica: 2022-11-14T17:22:13+01:00 da K4

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