Con l’aumento dei costi dei mezzi tecnici e la necessità di adattarsi ai cambiamenti climatici, le leguminose sono tornate al centro dell’attenzione della ricerca europea. In questo contesto si inserisce Valereco, un progetto finanziato da Horizon Europe con un budget di circa 4,9 milioni di euro, nato per promuovere la coltivazione delle leguminose in Europa.
L’iniziativa mira a individuare ostacoli e opportunità lungo la filiera dei legumi, valorizzandone i benefici economici e ambientali derivanti dalla loro integrazione nei sistemi agricoli europei. Attraverso attività di ricerca applicata in condizioni reali, Valereco punta a quantificare i servizi ecosistemici forniti dalle leguminose e a tradurre i risultati in strumenti pratici di supporto alle decisioni per gli agricoltori.
Nove i Living Labs creati
Dopo il primo anno di attività sul campo, Valereco ha raggiunto un importante traguardo con l’avvio operativo di nove Living Labs in Italia, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo e Serbia. In questi “laboratori viventi”, agricoltori, consulenti e ricercatori lavorano insieme per selezionare e testare pratiche agronomiche in condizioni reali, ponendo le basi per una ricerca di lungo periodo orientata alle esigenze del settore agricolo.
Le sperimentazioni della prima stagione colturale hanno coinvolto diverse specie leguminose, tra cui ceci, fave, lenticchie, sulla, trifoglio, veccia, lupino, erba medica e soia. I Living Labs si sono concentrati sulla valutazione dell’adattabilità di queste colture alle condizioni pedoclimatiche locali, sulla gestione delle infestanti e sul potenziale di riduzione degli input produttivi, in particolare dei fertilizzanti.
I risultati iniziali e le sperimentazioni in corso offrono approfondimenti fondamentali su:
- Riduzione dei costi: identificare in che modo le leguminose possono ridurre la dipendenza dai fertilizzanti azotati sintetici e dagli erbicidi.
- Miglioramento della resilienza: testare varietà resistenti alla siccità e strategie di gestione che aiutino le aziende agricole ad adattarsi ai cambiamenti climatici.
- Opportunità economiche: esplorare la commerciabilità delle colture di legumi e diversificare le fonti di reddito.
Coinvolgere la filiera agroalimentare
Alle attività di sperimentazione agronomica condotte nei Living Labs, Valereco affianca uno studio della dimensione sociale ed economica legata alle colture leguminose. Infatti, tra le altre attività condotte quest'anno c'è stato il coinvolgimento degli attori della filiera agroalimentare e dei consumatori. Nei mesi scorsi sono stati somministrati questionari e realizzate interviste per analizzare la propensione alla produzione, alla commercializzazione e al consumo di legumi, oltre al livello di conoscenza dei servizi ecosistemici forniti da queste colture. I risultati, aggregati e anonimizzati, saranno pubblicati prossimamente sul sito del progetto.
I prossimi passi
Nel prossimo anno Valereco entrerà in una fase chiave di trasferimento delle conoscenze. In particolare, i prossimi sviluppi includono un Digital Legume Information Hub e un Decision Support System, progettati per fornire agli agricoltori e ai consulenti una guida specifica per ogni regione e basata sui dati. Inoltre, a breve si intensificheranno le dimostrazioni in campo, gli incontri tecnici e le attività di divulgazione, offrendo maggiori opportunità di coinvolgimento diretto con i risultati in condizioni reali sul campo.
Per approfondire
Valereco è un progetto quadriennale coordinato dal professor Ilias Travlos dell’Università Agraria di Atene e coinvolge 15 partner di 11 Paesi europei. In Italia partecipano il Gruppo di Agroecologia della Scuola Superiore Sant’Anna, guidato dalla professoressa Camilla Moonen, l’Università di Pisa con il professor Daniele Antichi e l’Università degli Studi di Firenze con il professor Federico Martinelli.













