Agea-Caa, pioggia di ricorsi al Tar contro la convenzione. Saranno discussi tutti insieme

Tra opposizioni dirette e appoggi indiretti sono molte le associazioni delle professioni tecniche, non solo agrarie, che hanno deciso di impugnare le nuove regole volute dall'agenzia per le erogazioni in agricoltura che da ottobre escluderebbe i liberi professionisti dai Caa

Dopo aver sottoscritto la convenzione 2020-2021 che regola i rapporti tra Agea e Caa per evitare di perdere i contributi che l'agenzia generale per le erogazioni in agricoltura riconosce agli uffici per la compilazione dei fascicoli aziendali, alcuni Caa e il Collegio degli agrotecnici hanno presentato una serie di ricorsi al Tar del Lazio contro lo schema che da ottobre 2021 vorrebbe tutti gli operatori abilitati ad accedere al Sian assunti con contratti da lavoro dipendente.

Il collegio dei periti agrari ed Epap (ente di previdenza pluricategoriale che comprende tra gli altri agronomi e dottori forestali), non hanno presentato un loro ricorso ma hanno deciso di costituirsi ad adiuvandum (cioè per sostenere) quelli dei Caa. In sostanza, i ricorsi vogliono dimostrare che lo schema voluto dal direttore di Agea Gabriele Papa Pagliardini non rispetta l'articolo 4 della Costituzione (che sancisce il diritto al lavoro dei cittadini) e violi le stesse norme che regolano il funzionamento dell'Agea (art. 7 del decreto ministeriale 27 marzo 2008). Su richiesta del Caa Liberi professionisti, il primo a presentare un ricorso, il giudice del tribunale amministrativo ha deciso di accorpare la discussione di tutte le istanze presentate. La prima udienza è in programma il 9 febbraio.

 

 

Periti agrari in "mobilitazione permanente"

Il collegio dei periti agrari presieduto da Mario Braga ha scelto di appoggiare le opposizioni presentate dal Caa Liberi professionisti e dal Sae (Servizi agricoli europei). «Ma abbiamo anche approvato una delibera che decreta la mobilitazione permanente – sottolinea il presidente – e se i ricorsi non sortiranno effetti non escludiamo di organizzare una manifestazione davanti al Parlamento. Ma dato che siamo persone serie in questo periodo di pandemia non vogliamo creare problemi. Comunque non ci fermeremo, porteremo la questione all'attenzione delle Direzioni generali Concorrenza e Agricoltura della Commissione europea».

Il collegio dei periti agrari ha coinvolto nella battaglia anche la Rete professioni tecniche (Rpt), che ha deciso di sostenere il ricorso del Caa Liberi professionisti e quello di Unicaa. «La Rpt ha anche deliberato di chiedere un'audizione nelle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato – precisa Braga – e poi sentiranno il parere delle Regioni, dopo che le Marche si sono già espresse contro la convenzione voluta da Papa Pagliardini».

AgeaCaa Liberi professionisti: «Il Parlamento non faccia come Pilato»

«Quella di Agea è un’azione discriminatoria, sproporzionata e ingiustificata – scrive in una nota il Caa Liberi professionisti – la nostra struttura societaria si è adeguata comunque alle norme di trasparenza e gestione delle attività in convenzione. Quindi, per quanto ci riguarda, il collaborare con liberi professionisti è un valore aggiunto non una limitazione».

Pur confidando nella giustizia amministrativa, il Caa diretto da Lorenzo Benanti chiama in causa anche il Parlamento. «Comunque vada in tribunale – continua il Gruppo Liberi Professionisti – il Parlamento non se ne potrà chiamare fuori come Ponzio Pilato. Dovrà intervenire e fare chiarezza sui limiti organizzativi e gestionali che intende introdurre al fine di tutelare la qualità delle prestazioni richieste dalle diverse amministrazioni. Richiedere esperienza, garanzie di qualità e correttezza operativa. Non può essere certo l’esclusione dei professionisti la logica politica che farà fare il salto di qualità ai servizi di assistenza alle aziende agricole in ambito Pac e Psr».

Epap: «Convenzione che discrimina i professionisti»

«La convenzione approvata da Agea evidenzia una palese condizione lesiva delle prerogative e dei liberi professionisti – afferma il presidente di Epap Stefano Poeta – determinando una distorsione del mercato dei servizi alle imprese agricole con pregiudizio dei redditi professionali, delle pari opportunità di tutti gli operatori e delle funzioni previdenziali e assistenziali delle casse di previdenza. Per questo l’Epap ha inteso dare un forte segnale ponendosi al fianco di tutti i protagonisti che operano per la piena valorizzazione delle migliori professionalità». Epap ha deciso di sostenere ad adiuvandum il ricorso presentato da Unicaa, il Caa di riferimento dei Dottori agronomi e Dottori forestali.

Agea-Caa, pioggia di ricorsi al Tar contro la convenzione. Saranno discussi tutti insieme - Ultima modifica: 2021-01-24T15:38:44+01:00 da Simone Martarello

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