È nata ad Andria l’associazione nazionale Frantoiani Italiani Olio di Qualità (FIOQ)

FIOQ
Ad Andria è nata l’associazione nazionale dei Frantoiani Italiani Olio di Qualità (FIOQ). Presidente è Riccardo Guglielmi (in primo piano nella foto), frantoiano di Andria
30 soci fondatori per una capacità trasformativa di 3 milioni di quintali di olive molite (15% dell’Italia). Riccardo Guglielmi eletto presidente e Alfonso Fucci vicepresidente

È nata ad Andria l’associazione nazionale dei Frantoiani Italiani Olio di Qualità (FIOQ), che rappresenta 30 imprese frantoiane con una capacità trasformativa di oltre 3 milioni di quintali di olive molite, il 15% del prodotto trasformato in Italia.

Rappresenta le istanze di un comparto poco tutelato

Nei giorni scorsi è stato completato l’iter per la costituzione della FIOQ con la firma dei 30 soci fondatori e con l’elezione alla carica di presidente di Riccardo Guglielmi, titolare del Frantoio Guglielmi di Andria, attivo dal 1954, e già referente nazionale del Dipartimento Frantoiani d’Italia di Agrocepi, e a quella di vicepresidente di Alfonso Fucci.

Panoramica del frantoio Guglielmi di Andria

È una realtà associativa che sin dalla sua costituzione rappresenta gli interessi di un centinaio di aziende che gravitano attorno al nucleo dei soci fondatori e stanno completando il percorso di adesione.

 

Tra le proprie finalità l’associazione dei Frantoiani Italiani Olio di Qualità annovera quella di rappresentare le istanze di un comparto che, secondo la base associativa, è stato poco tutelato in termini sia di immagine sia di difesa degli interessi economico-sociali.

I frantoiani, punto di forza del comparto olivicolo-oleario

«I frantoiani – dichiara Guglielmi – oggi finalmente sono nelle condizioni di essere rappresentati da altri frantoiani, da gente che comprende le loro istanze perché ne hanno condiviso per intero il percorso imprenditoriale.

La categoria è stata troppo spesso considerata l’anello debole della filiera agroalimentare perché ritenuta luogo in cui si concentravano le speculazioni. Purtroppo la realtà dei fatti è diametralmente opposta: la fase della trasformazione è stata l’anello di congiunzione che per un cinquantennio ha tenuto in piedi la filiera olivicola e spesso ha subito direttamente i contraccolpi del mercato.

I frantoiani, per Guglielmi, sono un punto di forza del comparto olivicolo-oleario

Per semplice riduzionismo o per visioni forzatamente semplicistiche si è associata la categoria dei frantoiani alla fase di commercializzazione all’ingrosso del prodotto olivicolo. Ma per anni noi frantoiani siamo stati principalmente il trait d’union fra l’agricoltura e l’industria e se il sistema agroalimentare nazionale e regionale si può fregiare di un valore aggiunto sul mercato per il Made in Italy, lo deve anche a noi, al nostro impegno e ai nostri sacrifici.

Non cerchiamo plausi né menzioni d’onore, ma bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare e se la qualità in bottiglia dell’olio italiano e pugliese oggi viene riconosciuta e apprezzata, è anche grazie alle nostre competenze e ai saperi che abbiamo condiviso con la filiera.

Ci siamo chiamati Frantoiani Italiani Olio di Qualità perché ci inorgoglisce ogni singola parola di questo acronimo, siamo fieri di essere frantoiani, siamo orgogliosi di sentirci italiani e ambasciatori nel mondo dell’Italia e delle sue eccellenze, come l’olio di qualità».

Protagonisti sul fronte della promozione della qualità

Sul fronte della promozione della qualità, afferma il presidente della FIOQ, «saremo attori primi»

Sul fronte della promozione della qualità, continua il neopresidente della FIOQ, «saremo attori primi. Spesso i frantoiani non sono stati coinvolti nei processi di creazione di marchi a regimi di qualità, come la Dop o la Igp.

Ai frantoiani sono stati imposti solo dei costi aggiuntivi che non trovano riscontri nel mercato, poiché poco o nulla è stato fatto in termini di promozione della Dop o della Igp.

Vogliamo dare il nostro contributo ponendoci in prima linea nell’attivazione di percorsi di informazione e promozione per il riconoscimento da parte del consumatore finale delle peculiarità di prodotto che sottendono i regimi di qualità».

Guglielmi: «Lavoreremo non per i frantoiani,
ma con i frantoiani»

Guglielmi: «Vogliamo dare un servizio di qualità che renda onore alla qualità che i frantoiani producono»

Guglielmi infine chiarisce che la FIOQ intende lavorare non per i frantoiani, ma con i frantoiani.

«Come presidente voglio chiarire che non saremo una sovrastruttura burocratica, sterile nelle proposte e inattiva sul fronte dell’azione sindacale. Vogliamo dare un servizio di qualità che renda onore alla qualità che i frantoiani producono.

La parola d’ordine è qualità. Se a parlare saranno i fatti, piuttosto che le parole, allora vorrà dire che avremo fatto soltanto il nostro dovere. Auguro buon lavoro a tutti e sono pronto a dare il benvenuto a tutte quelle aziende che già si sono avvicinate e che vorranno farne parte».

È nata ad Andria l’associazione nazionale Frantoiani Italiani Olio di Qualità (FIOQ) - Ultima modifica: 2020-06-11T19:02:33+02:00 da Giuseppe Sportelli

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