Il governo Conte vara il decreto Cura-Italia. Stanzia 25 miliardi, ne attiva 350 

Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza per la presentazione del Dl "Cura Italia"
«Nessun lavoratore dovrà essere licenziato a causa del coronavirus». Il decreto Cura Italia vale quanto e più di una legge finanziaria e prevede misure per potenziare il sistema sanitario nazionale e per sostenere lavoratori, famiglie e imprese. Con misure specifiche per il comparto agroalimentare

«È una manovra economica poderosa: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un'alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese famiglie lavoratori». Sono le parole usate dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri di oggi per presentare il decreto “Cura Italia” che mira a reagire alle conseguenze economiche dell’emergenza coronavirus.

 

 

Le misure per il settore agricolo

La videoconferenza del Premier Giuseppe Conte con i ministri Gualtieri e Catalfo

Un modello di riferimento per l’Europa

«Il governo è vicino a imprese, professionisti, famiglie, alle donne e agli uomini che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato». L’Italia ha attivato un proprio modello di contrasto alla diffusione della malattia che ora sta diventando di riferimento per gli altri Paesi. «Allo stesso modo – continua il premier- abbiamo messo in piedi una strategia italiana di risposta economica alle conseguenze dell’epidemia che può rappresentare un messaggio di fiducia per tutte le istituzioni Ue».

Ma Francia e Spagna chiudono le frontiere alle merci

Un messaggio che per ora a quanto pare non è stato recepito. Prima la Francia e poi la Spagna hanno infatti annunciato in serata la sospensione del protocollo di Schengen in risposta al dilagare dell’epidemia di coronavirus anche in questi Paesi. Un blocco alla libera circolazione delle merci che rischia di aggravare l’impatto del virus sulla nostra economia senza effetti scientificamente provati sulla limitazione della circolazione del covid 19.

Una finanziaria poderosa

Il decreto “cura-Italia” vale quanto una manovra finanziaria “poderosa”: stanzia 25 miliardi ma ne attiva 350 con misure specifiche per potenziare il Sistema sanitario nazionale, per lavoratori, famiglie e imprese di ogni settore economico compresa l’agricoltura.

«Siamo consapevoli che non basterà – ammette Conte - ma il governo risponderà presente anche domani; dovremo predisporre misure per il tessuto economico e sociale fortemente intaccato dall'emergenza con un piano di ingenti investimenti con una rapidità che il nostro paese non ha mai conosciuto prima».

Le principali misure previste dalla manovra "Cura Italia"

Il bis in aprile

Conte con Gualtieri e Catalfo

il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ribadisce che uno degli obiettivi del governo è che «nessuno perda posto di lavoro a causa del coronavirus». Per questo gli ammortizzatori sociali sono estesi a tutte le tipologie di lavoratori dipendenti, compresi gli stagionali. Gualtieri ha ribadito la sospensione per obblighi dei versamenti, con un rinvio fino al 31 maggio per tutte le scadenze e con un sostegno aggiuntivo a una serie di settori economici, tra cui ha citato esplicitamente il trasporto merci. Il ministro ha anche annunciato un secondo decreto, il "decreto aprile", che dovrebbe contare anche su fondi europei. La ministra del lavoro Nunzia Catalfo annuncia 10 miliardi di euro per interventi sociali, di cui 3 per la cassa integrazione in deroga, anche per aziende con un solo dipendente. La ministra ha citato anche la sospensione dei contributi previdenziali e ha ribadito che le tutele per autonomi e liberi professionisti saranno rinnovate nel prossimo decreto.

Le misure per il settore agricolo

Il governo Conte vara il decreto Cura-Italia. Stanzia 25 miliardi, ne attiva 350  - Ultima modifica: 2020-03-16T19:39:46+01:00 da Lorenzo Tosi

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