Più di 3.000 gilet arancioni invadono Bari con i trattori

La carica dei gilet arancioni in piazza Prefettura a Bari
Riconoscimento dello stato di calamità per le gelate dello scorso febbraio, sblocco delle risorse del Psr, interventi mirati e decisi contro la Xylella. Queste le richieste degli agricoltori scesi in piazza Prefettura nel capoluogo pugliese

L’arancione è il colore della protesta degli oltre 3.000 agricoltori pugliesi che, con più di 150 trattori, hanno percorso le vie di Bari per congiungersi in piazza Prefettura e protestare uniti contro il Governo nazionale e quello regionale. Le richieste dei gilet arancioni sono precise: dichiarazione dello stato di calamità per le gelate che hanno colpito le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia a febbraio 2018, sblocco delle risorse finanziarie del Psr 2014-2020, interventi decisi e mirati per bloccare l’espansione della Xylella, giunta ormai a Monopoli, nel Sud barese, provvedimenti di ristoro dei danni subiti dagli agricoltori pugliesi a causa della dimenticata siccità del 2017, disponibilità di acqua irrigua a prezzi ragionevoli.

«Il Ministro venga a Bari»

Al centro Gennaro Sicolo di Italia Olivicola, Onofrio Spagnoletti Zeuli e gli altri leader del movimento di protesta

«Per noi agricoltori scesi in piazza per protestare, uniti e al di fuori delle sigle, per più che valide ragioni, sarebbe un grandissimo segnale di cambiamento se il ministro Centinaio venisse a Bari non a parlare con una delegazione dei gilet arancioni o col portavoce, ma con tutti gli agricoltori. In alternativa siamo pronti a incontrarlo insieme a tutte le altre delegazioni che riterrà di invitare ma in una data diversa da quella di domani». È quanto ha dichiarato Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce del coordinamento dei gilet arancioni, al quale aderiscono le organizzazioni pugliesi di Cia, Copagri, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop, esprimendo così la rinuncia all’incontro convocato dal ministro per domani 8 gennaio a Roma.

«Oggi in piazza a Bari ci sono oltre 3.000 uomini e donne della terra, che si sono uniti spogliandosi di qualsiasi identità e sposando solo la causa della terra – ha proseguito Spagnoletti Zeuli –. Ringraziamo il ministro Centinaio per averci invitato domani a Roma, ma non parteciperemo all’incontro perché non intendiamo prestare il fianco a chi organizza, guarda caso proprio domani, un’altra sceneggiata dopo quella del 31 dicembre sotto la Regione Puglia, stavolta proprio sotto il ministero luogo dell’incontro, per prendersi meriti che proprio non ci sono e per issare ancora una volta la bandiera dell’arroganza alla faccia dei problemi veri degli agricoltori e degli olivicoltori pugliesi. Per tutti noi vengono prima e sopra ogni cosa i problemi degli agricoltori, poi le bandiere e le sigle».

Coldiretti domani a Roma

Il duro e critico riferimento di Spagnoletti Zeuli è a Coldiretti Puglia che ha organizzato per martedì 8 gennaio una manifestazione a Roma. «Dopo l’approvazione della manovra sono gli agricoltori i primi a scendere in piazza nella Capitale per denunciare gli errori regionali e l’assenza nella legge di stabilità delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di solidarietà nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito la Puglia, con il dimezzamento della produzione nazionale di olio di oliva che ha messo in ginocchio il settore – ha sostenuto nei giorni scorsi il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia –. Una delegazione guidata dal presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini incontrerà il ministro Centinaio per affrontare l’emergenza, con l’«opportuno confronto con i corpi sociali” sollecitato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno. In prima persona rappresenterò al ministro lo stato di crisi che vive il settore olivicolo pugliese».


Centinaio, a lavoro per risolvere problemi,
mercoledì incontro con gilet arancioni, il 31 a Bari

“Comprendo le difficoltà che sta vivendo tutto il comparto dell’olivicoltura in Puglia. Questioni annose per le quali il sottoscritto e il Governo stanno lavorando da mesi proprio per venire incontro agli agricoltori e tutelarli il più possibile. Posso affermare serenamente che non ho nulla da temere dalle manifestazioni che si stanno svolgendo in queste ore e che continueranno anche nei prossimi giorni. Stiamo facendo il possibile per risolvere le urgenze e pianificare interventi risolutivi che possano sciogliere definitivamente tutte le problematiche relative al settore, sempre ascoltando la voce degli operatori delle categorie e venendo incontro alle loro esigenze. Proprio per questo, mercoledì 9 gennaio incontrerò a Roma la delegazione dei gilet arancioni, Cia, Confagricoltura, Agrinsieme e posso già annunciare che il 31 gennaio sarò a Bari per incontrare gli agricoltori e sentire le loro istanze. Il Governo, rispetto al passato, non ha intenzione di lasciare indietro nessuno e far cadere nel dimenticatoio il dramma di quanti vivono di agricoltura e non riescono a ripartire. Dimostreremo anche questa volta che il Governo passerà dalle parole ai fatti, con interventi concreti in favore del territorio''. Così in una nota il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio.

 

Più di 3.000 gilet arancioni invadono Bari con i trattori - Ultima modifica: 2019-01-07T18:17:41+00:00 da Lorenzo Tosi

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