Terremerse è diventata Op per l’ortofrutta

bilancio
Dal 1° gennaio 2021 la Cooperativa, che festeggerà i 110 anni, sarà anche Organizzazione di Produttori, unica realtà in Italia per dimensioni e caratteristiche

Il 2021 sarà per Terremerse un anno molto importante. Fra le molteplici novità, una delle più rilevanti è quella che dal 1° gennaio 2021 la cooperativa svolgerà anche l’attività di Organizzazione di produttori (Op) per il settore Ortofrutta. Infatti, nel corso di quest’anno si è positivamente concluso il percorso di fusione per incorporazione della Op Pempacorer.

Terremerse ha da poco ottenuto il riconoscimento di Organizzazione di Produttori ortofrutticoli per il prodotto da industria da parte della Regione Emilia-Romagna. E dal 2021 si occuperà della commercializzazione e della gestione dei piani operativi per conto dei soci anche per il prodotto fresco. In questo modo, integrerà nella propria struttura multifiliera la Sezione Op Ortofrutta.

Grazie a questa e ad altre operazioni virtuose, la cooperativa ha modificato in maniera sostanziale la sua struttura, che conterà oltre 5.700 soci. Il fatturato della sola Terremerse raggiungerà i 200 milioni di euro (dagli attuali 150). Mentre quello del gruppo, di cui fanno parte le società controllate Semìa e Terremerse Nord Est, si attesterà attorno ai 220 milioni.

Un'azienda multifiliera

«Terremerse è divenuta un’azienda multifiliera (agroforniture, cereali, ortofrutta, carni) con una propria sezione Op Ortofrutta, unica in Italia per dimensioni e caratteristiche. Ciò consentirà a Terremerse anche di allargare la propria azione su territori sui quali a oggi non opera. Così creerà un volano allo sviluppo delle attività caratteristiche della cooperativa. In particolare la vendita delle agroforniture, la raccolta dei cereali o la commercializzazione delle orticole» sottolinea Emilio Sabatini, direttore generale di Terremerse.

Una nuova filiera per la nocciola

nocciola TerremerseAltra rilevante novità, avviata sul finire di quest’anno pur tra le difficoltà causate da Covid-19, è la nascita di una nuova filiera. Terremerse, infatti, ha avviato un progetto sul nocciolo per la messa a dimora di 600 ettari in 5 anni nelle regioni più vocate, in cui la cooperativa è anche più presente: Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Toscana e Umbria.

«Il progetto sul nocciolo e la volontà di diventare attore importante di una filiera di qualità al 100% italiana si inserisce a pieno titolo negli orientamenti strategici di Terremerse, volti a indirizzare propri soci verso le migliori scelte produttive e ottimizzare i propri servizi agronomici. Inoltre, tale iniziativa è coerente con la struttura organizzativa che la cooperativa si è data attraverso la costituzione della sezione Op Ortofrutta, rientrando tra l’altro il nocciolo nelle valorizzazioni previste dall’Ocm per la rendicontazione di spese e investimenti» spiega il presidente Marco Casalini.

Il nuovo logo aziendale

Per comunicare l’evoluzione che è in atto all’interno di Terremerse, è stata rivista la grafica del logo aziendale. La nuova versione sarà accompagnata anche da un rinnovato pay off che rappresenta, e rappresenterà sempre più per il futuro, l’essenza di Terremerse: pensare multifiliera, agire sostenibile.

Terremerse diventa Op
Il nuovo logo di Terremerse

Pur mantenendo la radice grafica del logo attuale (impiegato dal 2002), se ne differenzia in modo evidente. Il nuovo pay off sostituisce il precedente riferimento ai “territori e mercati in rete” con ciò che meglio definisce il Dna della Terremerse attuale: l’essere un’azienda multifiliera che agisce secondo regole di sostenibilità.

Più di un secolo di storia

Cambiamenti in corso, ma senza rinnegare il proprio storico passato. Infatti, nel 2021 si celebreranno anche 2 importanti anniversari: oltre al trentennale di Terremerse, ricorrono anche i 110 anni della “Cooperativa coloni, piccoli affittuari e mezzadri di Massalombarda”, da considerare a tutti gli effetti la società capostipite di Terremerse che, attraverso una serie di progressive fusioni, è arrivata oggi a vantare oltre un secolo di vita.

Terremerse è diventata Op per l’ortofrutta - Ultima modifica: 2020-11-25T12:54:54+01:00 da Redazione Terra e Vita

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