Xylella, priorità alla scienza. La richiesta dei 3.000

Centinaia di olivicoltori hanno partecipato alla manifestazione di Monopoli.
A Monopoli (Ba) una grande manifestazione ha percorso la cittadina chiedendo che l’espansione del batterio venga arginata con seri strumenti scientifici

La priorità inderogabile alla scienza e alla ricerca e la messa al bando, una volta per sempre, delle false teorie complottiste che tanto danno hanno fatto all’olivicoltura pugliese. È stata questa la novità, e il punto di forza, della grande manifestazione pubblica dal tema “Sì, combatto Xylella – Sì, per il paesaggio, la produttività e la scienza”, per partecipare alla quale sono convenuti a Monopoli (Ba) più di 3.000 fra olivicoltori, altri agricoltori, frantoiani, orticoltori, vivaisti, sindaci, parlamentari, semplici cittadini, provenienti da ogni angolo della Puglia.

Uniti e compatti, hanno chiesto a una sola voce che l’espansione del batterio Xylella fastidiosa venga finalmente affrontata e arginata con gli strumenti della scienza. E lo hanno fatto rispondendo all’appello di un ampio fronte di promotori, aderenti e sostenitori: Associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve), Anci Puglia, InfoXylella, Aifo Puglia, Associazione nazionale Città dell’Olio, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Copagri, Acli-Terra, Agrinsieme, Associazione italiana coltivatori, Movimento nazionale per l’agricoltura, Associazione giovani imprenditori agricoli, Assoproli, Riserva naturale di Torre Guaceto, Parco delle Dune costiere, Libero comitato anti-Xylella, Comitato intercomunale “Xylella: prevenire è meglio che abbattere”, Gruppo vivaisti orticoli, Arptra, Save the Olives Onlus, Consorzio Olio Dop Terra d’Otranto, Oleificio cooperativo Monopoli, ecc.

I trattori in marcia a capo del corteo.

L'espansione a Nord

Monopoli come sede della manifestazione non è stata una scelta casuale, ma legata al recente rinvenimento da parte degli ispettori dell’Arif, proprio nel suo territorio, verso Castellana Grotte, dell’olivo infetto più a nord della Puglia. Un ritrovamento che farà spostare ulteriormente verso nord la linea di demarcazione fra la zona ritenuta indenne e la zona cuscinetto, nella quale, secondo le stringenti norme dell’Ue, è obbligatorio eradicare tutte le piante infette e quelle, pur non infette ma possibili ospiti del batterio, presenti nel raggio di 100 metri dalla pianta infetta.

«Siamo qua per esprimere il malcontento delle imprese agricole e della popolazione e per chiedere alle Istituzioni di avere coraggio nel prendere i provvedimenti necessari al contenimento della malattia credendo fermamente nell’indirizzo dettato dalla scienza a tutela delle aziende italiane, del paesaggio e di tutti coloro che lo vivono – ha dichiarato il presidente dell’Anve Leonardo Capitanio, vivaista di Monopoli –. La terribile epidemia di Xylella sta falcidiando l’economia delle produzioni olivicole e vivaistiche e, dopo aver violentato il paesaggio e l’identità culturale delle popolazioni salentine via via interessate, è giunta nella provincia di Bari. Questa manifestazione vuole costruire un fronte comune senza etichette e colori politici per contribuire a organizzare un impegno coordinato al contrasto dell’epidemia in modo consapevole e senza tentennamenti. Si può vincere questa battaglia solo tutti insieme passando dal sentire individuale al sentire collettivo attraverso azioni sinergiche di corretta informazione, capillare comunicazione, attività di prevenzione, ferrea e totale applicazione delle misure di contenimento».

“Scienza sì, ignoranza no”, questo lo slogan riassuntivo della manifestazione anti-Xylella.

Le azioni urgenti

Indicazioni, quelle di Capitanio, che trovano forza nella piattaforma di azione del comitato organizzatore, alla quale si è ispirata l’intera manifestazione:

  • affermiamo le ragioni della scienza e sosteniamo le attività di ricerca;
  • rinneghiamo, contrastiamo e isoliamo la disinformazione organizzata, il negazionismo e il complottismo corresponsabili del disastro;
  • aiutiamo gli amministratori e gli uffici regionali competenti nelle attività di monitoraggio, applicazione e controllo delle misure di contenimento obbligatorie;
  • chiediamo il forte coinvolgimento ed impegno delle amministrazioni locali nelle attività di informazione e prevenzione, coordinamento e controllo delle misure di contenimento;
  • chiediamo maggiore responsabilità, sinergia, coraggio e determinazione della politica tutta e delle istituzioni nonché adeguate risorse umane e finanziarie per poter combattere l’epidemia, tutelare il paesaggio e aiutare le attività produttive a sopravvivere e ripartire;
  • chiediamo maggior impegno a organi di stampa, artisti e uomini dello spettacolo nel fare corretta informazione, selezionando e verificando le fonti, evitando sensazionalismi, derive antiscientifiche e complottiste.
Xylella, priorità alla scienza. La richiesta dei 3.000 - Ultima modifica: 2019-01-14T10:52:38+00:00 da Roberta Ponci

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