Via libera della Commissione ai ritiri di frutta per far fronte alle conseguenze dell’embargo russo che durerà ancora fino ad agosto 2016. La risposta della Commissione alla decisione russa di prorogare il divieto all’import di prodotti agroalimentari europei è arrivata con un regolamento che proroga il regime dei ritiri dei ritiri fino a giugno 2016. A questo si aggiunge anche un ulteriore plafond da 3 mila t che può essere gestito a livello nazionale. Le misure di sostegno eccezionali riguardano le operazioni di ritiro, mancata raccolta e raccolta prima della maturazione effettuate dai produttori nel periodo compreso tra l’8 agosto 2015 e il 30 giugno 2016. I quantitativi assegnati a ciascuno Stato membro sono stati calcolati sulla base del livello delle esportazioni verso la Russia dei prodotti interessati nei tre anni precedenti l’annuncio del divieto, adeguato in funzione del livello di utilizzo, da parte dei produttori di ogni Stato membro, delle misure di sostegno predisposte nell’ultimo anno. Sarà ancora una volta la Polonia a poter ritirare il maggiore quantitativo di frutta dal mercato per far fronte alle conseguenze del crollo delle proprie esportazioni verso la Russia, seguita dalla Spagna e dal Belgio che sono state pesantemente penalizzate dal blocco russo. Leggi l'articolo completo di tabella su Terra e Vita 33-34/2015 L’Edicola di Terra e Vita
Alla Polonia il massimo del plafond. Seguono Spagna e Belgio
Dalla stessa categoria
Assemblea Parmigiano Reggiano, sì al Progetto equilibrio in difesa del valore
Lo ha approvato l’Assemblea generale dei Consorziati riunita a Reggio Emilia. L'importo può arrivare a 65 euro al quintale nel 2027 per chi sfora
Commodity agricole, tra clima e geopolitica cresce l’incertezza
Le analisi di Areté evidenziano una grande sofferenza per il comparto del mais, mentre cresce la preoccupazione per grano tenero. Più tranquilla la situazione del duro. Pomodoro e patate in altalena
Carne bovina, Cremonini: «Da esportatrice l’Europa è diventata importatrice»
Nel nostro Paese il decreto Coltivitalia ha dato una boccata di ossigeno mettendo a disposizione 300 milioni per la linea vacca vitello
Agroalimentare, in Emilia-Romagna crescono produzione ed export
Nel primo semestre 2026 la regione è prima in Italia per esportazioni, con 5,8 miliardi e il 16,3% del totale nazionale
Pomella (Lactalis): «L’ultimo accordo sul latte ha già riconosciuto un aumento»
La posizione dell'Ad a margine di una tavola rotonda incentrata sulle Dop












