2014-2020

    Pac, per i piccoli agricoltori pagamenti semplificati

    Domanda

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    La nuova Pac presenta molti elementi di
    complessità e, man mano che si esaminano
    gli aspetti applicativi, ci si rende conto
    che gli agricoltori dovranno sopportare un
    gravoso onere burocratico-amministrativo.

    L’unico aspetto di semplificazione è il regime
    per i piccoli agricoltori, che ha l’obiettivo
    di rendere i pagamenti diretti più facilmente
    accessibili alle piccole aziende agricole e
    di ridurre i costi amministrativi di gestione e
    controllo della Pac.

    Regime facoltativo

    Il Reg. Ue 1307/2013 (artt. 60-65) prevede
    la possibilità di attivare un regime per i piccoli
    agricoltori, con un pagamento annuale
    forfettario
    che sostituisce tutti i pagamenti
    diretti. Non si tratta di una tipologia di pagamento,
    come nel caso dei giovani agricoltori,
    ma di un regime che persegue l’obiettivo della
    semplificazione amministrativa.

    Il regime per i piccoli agricoltori è facoltativo
    per gli Stati membri; l’Italia ha deciso di
    attivarlo. Il regime è facoltativo pure per gli
    agricoltori; anche se l’Italia ha deciso di atti-
    2014-2020 Opzione da esercitare entro il 15-9-2015
    di Angelo Frascarelli
    varlo, gli agricoltori sono comunque liberi di
    scegliere se partecipare o no.

    Due scadenze: 15 maggio e 15 settembre

    I piccoli agricoltori presentano la Domanda
    di assegnazione dei nuovi titoli e domanda di
    pagamento (Domanda Unica) al 15 maggio
    2015
    come tutti gli altri agricoltori.

    Gli agricoltori che intendano partecipare al
    regime per i piccoli agricoltori devono presentare
    una domanda aggiuntiva entro il 15
    settembre 2015 (tab. 1).

    Agea deve comunicare l’importo del pagamento
    che spetta al piccolo agricoltore in
    tempo utile per permettergli di fare una scelta
    consapevole. Quindi il piccolo agricoltore
    presenterà la domanda di pagamento entro
    il 15 maggio 2015, come tutti gli altri agricoltori,
    attenderà la comunicazione di Agea relativa
    all’importo del pagamento e deciderà
    se presentare la domanda di partecipazione
    al regime entro il 15 settembre 2015.

    Chi non entrerà nel regime dei piccoli agricoltori
    entro il 15 settembre 2015, non potrà più
    accedervi in una fase successiva, ma potrà
    comunque beneficiare dei pagamenti diretti
    seguendo le regole previste per gli agricoltori
    normali.
    Il piccolo agricoltore può decidere di recedere
    dal regime dei piccoli agricoltore in un
    anno successivo al 2015, ma non potrà più
    rientravi.

    Importo del pagamento

    L’importo del pagamento annuo per ciascun
    agricoltore prevede un livello massimo di
    1.250 euro/azienda. Tutti gli agricoltori possono
    partecipare al regime dei piccoli agricoltori,
    anche chi percepisce più di 1.250
    euro, purché accetti un livello massimo di
    sostegno pari a 1.250 euro/azienda.

    Gli Stati membri fissano l’importo del pagamento
    annuo per ciascun agricoltore che partecipa al regime dei piccoli agricoltori, in
    base a quattro diversi metodi. L’Italia ha scelto
    il metodo storico: l’importo per i piccoli
    agricoltori è pari al totale dei pagamenti da
    assegnare all’agricoltore, qualora avesse
    fatto domanda come un agricoltore normale.
    Quindi i piccoli agricoltori ricevono semplicemente
    l’importo che avrebbero ricevuto
    altrimenti, pur avendo i vantaggi di semplificazione
    del piccolo agricoltore (tab. 1).

    Per finanziare il pagamento per i piccoli agricoltori,
    gli Stati membri deducono gli importi
    dai massimali dei rispettivi pagamenti sostituiti:
    pagamento di base, pagamento ecologico,
    pagamento per i giovani agricoltori
    e pagamento accoppiato. Quindi il regime
    per i piccoli agricoltori non assorbe un percentuale
    del massimale nazionale, in quanto
    il regime è sostitutivo degli altri pagamenti.
    Il pagamento per i piccoli agricoltori sarà adattato
    ogni anno per tenere proporzionalmente
    conto delle modifiche del massimale
    nazionale. Il massimale nazionale passerà da
    3.902 milioni di euro nel 2015 a 3.704 milioni
    di euro nel 2020, quindi la riduzione del pagamento
    per i piccoli agricoltori tra il 2015 e
    il 2020 sarà del 5%.

    I vantaggi

    In Italia, gli agricoltori potenzialmente interessati
    al regime semplificato sono moltissimi.
    Attualmente in Italia i beneficiari sotto i
    1.000 euro sono il 59%, anche se assorbono
    solo il 7,2% del massimale nazionale (tab. 2).
    Si stima che gli agricoltori al di sotto di 1.250
    euro di pagamenti diretti siano circa 750.000,
    pari circa due terzi degli attuali beneficiari,
    anche se essi assorbono meno del 10% del
    massimale nazionale.
    Gli agricoltori che partecipano al regime hanno
    una serie di vantaggi:

    – sono esonerati dalle pratiche agricole del
    greening;

    – la domanda di accesso al sostegno è più
    semplice;

    – la condizionalità e i controlli sono semplificati.

    Il regime di sostegno semplificato per i piccoli
    agricoltori stimola una considerazione. La
    nuova Pac intende tutelare e favorire la presenza
    dei piccoli agricoltori, in quanto viene
    riconosciuto il loro contributo alla vitalità delle
    zone rurali.

    L’Ue afferma, infatti, che il regime dei piccoli
    agricoltori dovrebbe prefiggersi l’obiettivo di
    sostenere l’attuale tessuto agricolo dell’Unione,
    caratterizzato da aziende di piccole dimensioni,
    senza che ciò vada a detrimento dell’evoluzione
    verso strutture più competitive.

    Pac, per i piccoli agricoltori pagamenti semplificati
    - Ultima modifica: 2014-10-30T13:08:15+01:00
    da Terra e Vita
    Pac, per i piccoli agricoltori pagamenti semplificati - Ultima modifica: 2014-10-30T13:08:15+01:00 da Terra e Vita

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