Come affrontare le crescenti sfide legate alla disponibilità e alla gestione dell’acqua, rafforzando al tempo stesso la resilienza dei territori rurali, la competitività agricola e la sicurezza alimentare? Quali politiche, investimenti e strumenti di governance possono contribuire a costruire un futuro sostenibile per le aree rurali europee e mediterranee?
A queste domande cercherà di rispondere il convegno “Acqua e territori rurali nell’Europa che cambia. Dalla competizione per la risorsa a una resilienza condivisa”, organizzato dal CREA Politiche e Bioeconomia in collaborazione con ANBI, in programma il 9 novembre 2026 a Roma, presso Europa Experience. All'incontro parteciperanno CERSTE, Irrigants d’Europe, MASAF, Parlamento e Commissione europea, OCSE, Rete PAC, Università degli Studi di Firenze, ITCOLD, Associazione Riabitare l’Italia e UNARGA.
L’iniziativa punta a favorire il confronto tra istituzioni europee e nazionali, organizzazioni agricole e irrigue, enti territoriali, università e centri di ricerca sul rapporto tra risorsa idrica, agricoltura, ambiente e sviluppo rurale. Un confronto che si svilupperà anche alla luce della Strategia europea per la resilienza idrica e delle prospettive delle politiche dell’Unione per il periodo successivo al 2027.
Siccità, alluvioni, scarsità idrica e cambiamenti climatici richiedono infatti un approccio integrato, capace di superare la frammentazione tra politiche agricole, ambientali, idriche e di coesione. Tra i temi al centro dei lavori figurano l’efficienza nell’utilizzo dell’acqua, la digitalizzazione e la gestione dei dati, l’innovazione delle infrastrutture, il riuso e la ritenzione della risorsa, le soluzioni basate sulla natura, la prevenzione dei rischi climatici e il contributo dei territori rurali alla tutela degli ecosistemi e alla produzione alimentare.
Un'attenzione particolare sarà riservata alle esperienze italiane e mediterranee, da confrontare con quelle degli altri Paesi europei per individuare soluzioni concrete, replicabili e finanziabili. L’obiettivo è rafforzare la governance multilivello e la coesione territoriale, tutelando al contempo il diritto delle comunità a continuare a vivere e lavorare nelle aree rurali.
I lavori si concluderanno con la presentazione di cinque proposte operative per un Patto europeo per l’acqua e i territori rurali, che confluiranno nella Dichiarazione di Roma, documento elaborato da ANBI e CREA e destinato alle istituzioni europee e nazionali. Il testo intende offrire un contributo all’attuazione della Strategia europea per la resilienza idrica e al confronto sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.














