Pisante: «Tutelare la biodiversità per salvaguardare la qualità del cibo e dell’ambiente»

Crea, Cnr e il meglio delle ricerche sulla biodiversità degli atenei italiani. Nel corso della tre giorni di Teramo il mondo della ricerca traccia le strategie per il futuro sostenibile della nostra agricoltura

Salvaguardare la biodiversità in campagna e in città per dare nuova vita ad allevamenti e produzioni ecosostenibili, coltivare varietà in grado di adattarsi al cambiamento climatico, ma anche per migliorare la qualità dell'aria. E' la sfida che verrà affrontata nel 12esimo Convegno nazionale sulla biodiversità dal 13 al 15 giugno all'Università di Teramo. Una tre giorni promossa in collaborazione con il Crea, Cnr e vari atenei, dove gli scienziati presenteranno le nuove strategie per mantenere e tutelare la biodiversità nelle aree rurali e urbane.

La sfida di tutelare una biodiversità che cambia

Di particolare rilievo, nel corso della manifestazione, la tavola rotonda che il 14 giugno a partire dalle ore 17.45 mette a confronto istituzioni, mondo della produzione e protagonisti della ricerca per trovare la formula più efficace per tutelare una biodiversità che cambia.

«Grazie all'impegno costante della ricerca è in corso una rivoluzione culturale per la  gestione consapevole del territorio a 360 gradi», spiega Michele Pisante, presidente del Comitato scientifico della manifestazione e componente del Cda del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, anticipando i contenuti del convegno. Pisante precisa che biodiversità, ambiente, salute e cambiamento climatico sono tematiche strettamente interconnesse e costituiscono la futura sfida strategica nell'ambito di uno sviluppo sostenibile. Fondamentale il ruolo della ricerca sempre più attenta alla diversità biologica di un ecosistema, dove tutte le popolazioni presenti vegetali e animali, si influenzano reciprocamente per raggiungere e mantenere quegli equilibri 'olistici' ottimali che costituiscono la specificità di un territorio. Un patrimonio autoctono, precisa il presidente, che offre risorse strategiche da applicare in settori come genetico, biochimico, microbiologico, fisiologico, bioinformatico, agronomico, botanico, zootecnico, di scienze naturali e ambientali per un maggiore benessere di tutti.

questo il programma:

Tavola Rotonda

Biodiversità in azione:
ricerca e nuove sfide, politiche e strumenti 

GIOVEDÌ 14 GIUGNO ore 17:45
Campus A. Saliceti dell’Università degli Studi di Teramo
 

  • INTRODUZIONE: Confronto e proposte multi-attore per la Biodiversità che cambia Michele Pisante (Università degli Studi di Teramo)

    SESSIONE I, RICERCA E NUOVE SFIDE
    :
  • Co-progettare la biodiversità (Valentina Cillo, Coordinatrice Biodiversity Barcamp);
  • Quali prospettive per le risorse genetiche vegetali? (Teodoro Cardi Direttore CREA-OF);
  • Biodiversità: il manifesto delle società scientifiche per il paesaggio (Rita Biasi, Università degli Studi della Tuscia;
  • Quali prospettive dal piano nazionale biodiversità animale? (Luca Buttazzoni, Direttore CREA-ZA).SESSIONE II,  POLITICHE E STRUMENTI:
  • Emilio Gatto (Direttore generale MIPAAF);
  • Alberto Lipparini (Assosementi);
  • Maurizio Oliveri (Consigliere Delegato Rolli Alimentari);
  • Salvatore Parlato (Presidente CREA).
  • Conclusioni: Leonardo Di Gioia (Coordinatore Commissione Politiche Agricole in Conferenza Stato Regioni)

Comitato organizzatore Edagricole. Per informazioni: Anna Ricci 051.6575913; Monica Covezzoli (051.6575834) - www.biodiversita2018.it

Il Campus A. Saliceti dell’Università degli Studi di Teramo, sede del Convegno nazionale Biodiversità dal 13 al 15 giugno

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