«Il disegno di legge presentato dalla deputata regionale Stefania Campo è un segnale di attenzione all’agrumicoltura siciliana che va accolto con soddisfazione. Quella per la diffusione di macchine automatiche spremiagrumi e di distributori di succhi al 100% siciliani negli ospedali, nelle scuole, nelle università e negli uffici degli enti pubblici è una battaglia che il Distretto Agrumi di Sicilia porta avanti da tempo e non possiamo che cogliere con favore questa proposta di legge, che nasce anche da un confronto con il Distretto. Ci auguriamo possa essere approvata dall’Assemblea siciliana e sposata anche dal Governo regionale». È quanto afferma Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia in merito al ddl depositato il 9 marzo dalla parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle.
«Consentire il consumo degli agrumi siciliani freschi e trasformati nelle strutture pubbliche, nelle quali esistono già dappertutto spazi dedicati alla distribuzione automatica di snack e bevande – aggiunge Argentati – significherebbe garantire un grande mercato interno alle nostre produzioni, aiutare i produttori a vendere tutto il loro prodotto e investire sulla salute dei consumatori, perché è indubbio che i nostri agrumi hanno grandi qualità salutistiche. Il sostegno alla nostra agrumicoltura, d’altra parte, è interesse di tutti. Per questo il Distretto auspica che il disegno di legge possa presto essere calendarizzato in Assemblea regionale e diventare legge della Regione Sicilia con un favore condiviso da tutte le forze politiche».
Il Distretto, nel corso della video chat del Tg1 on line con il ministro della Salute Giulia Grillo, un mese fa aveva già fatto presente l’esigenza di promuovere la diffusione di macchine spremiagrumi e distributori di succhi negli ospedali.
Argentati (Distretto Agrumi di Sicilia): «Bene il Ddl presentato da Stefania Campo. Una proposta nell'interesse di tutti»
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