La lattuga rossa come “strumento di prevenzione” di numerose malattie. È la sintesi di una serie di risultati emersi da un complesso studio che, adesso, potrebbe avere numerosi risvolti colturali e commerciali importanti. La ricerca – svolta da un gruppo del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Università dei Paesi Baschi e il laboratorio di Spettroscopia Epr-Endor del Cnr di Pisa – è iniziata nel 2011, ma le sue conclusioni sono state pubblicate solo recentemente dal Journal of Agricultural and Food Chemistry. Il risultato principale riguarda il fatto che più la lattuga è rossa e più veloce è il suo effetto antiossidante e di reazione nei confronti dei radicali liberi, gli agenti responsabili dell’invecchiamento e del danno cellulare che determina l’insorgere di numerose malattie. «La lattuga – spiega Annamaria Ranieri dell’Ateneo pisano che ha coordinato il lavoro – è ricca di composti che presentano attività antiradicalica come i fenoli, tra i quali le antocianine. Questo studio ha aggiunto un dato importante: abbiamo dimostrato che più la pigmentazione è rossa e più aumenta la presenza di antiossidanti caratterizzati da un’alta velocità di reazione nei confronti dei radicali liberi». Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 26/2015 L’Edicola di Terra e Vita
L’effetto antiossidante è più rapido. Lo dice una ricerca coordinata dall’Università di Pisa
Dalla stessa categoria
MelaPiù Fuji, produzione attesa a 18mila tonnellate
La campagna 2026-2027 coinvolge 500 ettari in Emilia Romagna. Buone le prime indicazioni qualitative dopo un'estate calda e siccitosa
Xylella, la Basilicata vara il Piano di azione per l’eradicazione del...
Pubblicato il Piano di azione per contrastare il focolaio di Xylella fastidiosa subsp. multiplex ST26 individuato a Matera. Misure di eradicazione, controllo dei vettori e sorveglianza nell’area delimitata
Ortofrutta, il mercato premia l’aggregazione
La ripresa dei volumi non basta: quotazioni in calo, costi crescenti e instabilità climatica mettono sotto pressione i bilanci delle aziende. La cooperazione resta decisiva per difendere il reddito
Nocciole, una campagna a due velocità
La produzione piemontese scenderebbe a 150 mila quintali. Caldo e siccità hanno accentuato le differenze tra areali e aziende
FruitLAB 2026, dalla ricerca al campo la sfida è fare innovazione
Oltre 500 partecipanti a Manta (CN), tra dimostrazioni, tecnologie e confronto sulla competitività della frutticoltura













