Nasce il fondo mutualistico per i danni da cimice. Apo Conerpo in prima linea

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Cmc 2020, questo il nome del fondo mutualistico, punta a raggiungere un plafond da 4 milioni già il primo anno, di cui 3,5 versati dall'Op emiliana. Servirtà per risarcire i produttori di pomacee e drupacee danneggiate dalla cimice asiatica

Un Fondo mutualistico per sostenere i frutticoltori colpiti dalla cimice asiatica: nasce in Italia, in ambito cooperativo, grazie ad Apo Conerpo, organizzazione di produttori di ortofrutta fresca con oltre 6.000 aziende agricole socie e 51 cooperative, uno dei primi
strumenti di questo tipo in Europa.

Il Fondo mutualistico Cmc 2020 - questo il nome scelto da Apo Conerpo - avrà una prima durata di tre anni e sarà costituito attraverso l'adesione volontaria delle cooperative
socie. In questo modo il costo necessario a permettere al Fondo di operare non ricadrà sui produttori. L'obiettivo è di dotare il fondo mutualistico di una dotazione di 4 milioni di euro già al primo anno, di cui 3,5 versati dall'Op emiliana.

 

 

L'adesione farà la forza

Nel primo anno, Apo Conerpo si impegna a versare nel Fondo una cifra pari a sette volte quella raccolta attraverso l'adesione delle cooperative, andando a creare una dotazione complessiva che, si auspica, potrà garantire risorse non trascurabili per i produttori. L'entità del Fondo dipenderà quindi dalla risposta delle cooperative socie. Potrà in oltre beneficiare di un sostegno pubblico, in esclusiva solo per il 2020, tramite il Programma Operativo grazie a un provvedimento comunitario per il quale sono stati fondamentali l'impegno e la determinazione della Regione Emilia-Romagna, di Areflh e dell'Alleanza delle Cooperative Italiane.

La cifra raccolta verrà poi suddivisa in quote da destinare alla tutela della produzione di pomacee da un lato (pere e mele) e di drupacee e kiwi dall’altro. Ci sarà poi una terza quota, alimentata direttamente da Apo Conerpo e definita “riserva di mutualità”, a cui sarà possibile attingere nel caso in cui uno dei due serbatoi principali risulti insufficiente a coprire le necessità.

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Davide Vernocchi

Vernocchi: «Il fondo aiuterà, ma i danni sono ingenti»

«L'Ue – spiega il presidente di Apo Conerpo Davide Vernocchi − stimolava da tempo l'avvio di fondi mutualistici gestiti direttamente dalle organizzazioni di produttori come modalità innovative di stabilizzazione del reddito delle aziende agricole. Il nostro obiettivo è proprio quello di creare uno strumento ulteriore a disposizione dei nostri produttori per aiutare quelli più colpiti: il Fondo si affiancherà al plafond di 16 milioni di euro per finanziamenti agevolati stanziato lo scorso anno. La cimice asiatica ha causato nel nostro Paese, oltre 600 milioni di euro nel solo 2019 – sottolinea Vernocchi – lo scopo del Fondo è quello di fornire un supporto che alleggerisca i maggiori costi per la difesa che i produttori saranno costretti a sopportare».

«Ma non vogliamo creare false aspettative − conclude Vernocchi − il Fondo Cmc 2020 da solo non potrà annullare i nefasti effetti della cimice, ma solo contenerne un po’ i danni. Crediamo tuttavia che si tratti di un primo, nuovo e importante passo. Un Fondo che incarna alla perfezione la vocazione mutualistica e solidaristica alla base dell’idea stessa di cooperazione».

Nasce il fondo mutualistico per i danni da cimice. Apo Conerpo in prima linea - Ultima modifica: 2020-08-28T15:16:14+02:00 da Simone Martarello

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