Irrigazione, l’Emilia-Romagna vara un maxi piano

Simona Caselli, assessore regionale all'agricoltura della Regione Emilia-Romagna
Previsti invasi per la raccolta dell'acqua e potenziamento degli impianti per un investimento di oltre 215 milioni di euro destinati a 42 progetti tutti cantierabili. Regione Emilia-Romagna e Consorzi di Bonifica stanno già lavorando assieme per il potenziamento e il miglioramento delle infrastrutture irrigue

Risparmio, riuso, invaso. Sono queste le tre azioni inderogabili per il rilancio dei sistemi irrigui dell’Emilia-Romagna, una regione virtuosa che ha predisposto un maxi-piano di investimenti, da oltre 215 milioni di euro, per un totale di 42 progetti.

Il convegno di presentazione del maxi piano irriguo della Regione Emilia-Romagna

Si tratta di interventi, tutti cantierabili, programmati da Regione e Consorzi di bonifica, che permetterà di ampliare la superficie irrigua dell’Emilia-Romagna di 167mila ettari a beneficio di ben 13.100 imprese. Il progetto potrà contare su diverse linee di finanziamento nazionali e regionali per un totale di 204 milioni di euro, più 11 milioni a carico dei Consorzi di bonifica e Consorzi irrigui privati.

Risparmio idrico e sostenibilità

Il piano, da realizzare nei prossimi 3-4 anni, prevede non solo la realizzazione di una rete di bacini di piccole e medie dimensione al fine di raccogliere e conservare le acque piovane da riutilizzare per l’irrigazione nei momenti critici, siccitosi, ma anche il miglioramento dell’efficienza delle reti di distribuzione all’insegna del risparmio idrico, delle buone pratiche, della sostenibilità, ma anche del riuso delle acque reflue.

Questo programma di interventi è stato presentato oggi (17 luglio) presso la Regione Emilia-Romagna nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore all’agricoltura Simona Caselli.  Presenti, fra gli altri, anche Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi (bonifiche) e Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità di bacino del Po e i rappresentanti delle organizzazioni agricole.

Lotta al cambiamento climatico

«Una maggiore attenzione alle tematiche ambientali e la lotta ai cambiamenti climatici - ha rimarcato la Caselli - saranno le principali sfide che dovrà affrontare l’agricoltura nei prossimi anni, in linea con gli orientamenti della futura Pac. Il piano di modernizzazione delle infrastrutture irrigue che vede al nostro fianco come protagonisti i Consorzi di bonifica si muove in questa prospettiva, offrendo risposte puntuali e concrete alle esigenze delle imprese agricole, con progetti che da una parte puntano a soddisfare le esigenze di approvvigionamento idrico in aree dove l’acqua ancora non arriva e dall’altra guardano al risparmio e all’uso sostenibile della risorsa».

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna

Le ha fatto eco Bonacini ribadendo che «il piano sulle infrastrutture irrigue, che punta sulla massima efficienza e sul buon uso dell’acqua, in sintonia con quella svolta green che ci chiede l’Europa e che già rappresenta la direzione di marcia dell’azione regionale in molti settori, dall’agricoltura alle politiche per la mobilità e all’urbanistica, con l’adozione del principio del consumo di suolo a saldo zero, solo per citare un esempio».

In occasione dell’incontro Paolo Mannini, direttore del Cer, ha ricordato l’anniversario dei 60 anni del Canale Emiliano-Romagnolo. Sessant’anni di studi e di innovazioni sulla gestione dell’acqua ed in particolare sul risparmio idrico.

 

Qualche dettaglio sul piano

Gli interventi in programma sono esecutivi o hanno già superato lo step della progettazione definitiva e quindi cantierabili, secondo un dettagliato cronoprogramma che prevede il completamento dei lavori, con scadenze differenziate, entro i prossimi tre-quattro anni.

Dei finanziamenti, 188,3 milioni di euro sono il risultato della programmazione di fondi nazionali, tra Pnsr (66,9), Piano straordinario invasi (46,6), Fondo per lo sviluppo e la coesione (33,8), Fondo infrastrutture strategiche (27) e Fondo investimenti finanziaria 2017 (14 milioni di euro). 15,9 milioni di euro provengono direttamente dalla Regione, di cui 13,3 come budget complessivo di due bandi del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 che hanno finanziato 15 progetti, e i restanti 2,6 milioni di euro stanziati sulla legge-quadro della bonifica (n.42/1984). A questa cifra si aggiunge la quota-parte di circa 11 milioni di euro a carico dei Consorzi di bonifica e altri Consorzi privati, per un ammontare totale, appunto, di oltre 215 milioni di euro di investimenti.

Investimenti sul territorio 

Si registrano opere per 59,2 milioni in provincia di Ravenna, poi quella di Piacenza (42,7), Modena (28,3), Reggio Emilia (25,7), Parma (25,3), Bologna (20,7), Ferrara (9) e Forlì-Cesena (1,8 milioni di euro). Infine altri 2,9 milioni riguardano progetti a cavallo tra Bologna e Ravenna.

Al maxi-piano va poi aggiunto un progetto in itinere con importanti ricadute sul riminese. Si tratta di un intervento per il recupero a fini irrigui delle acque reflue del depuratore di Santa Giustina, a Rimini, sfruttando i processi fito-depurativi del sistema dei canali e degli invasi sulla sponda sinistra del fiume Marecchia. Un progetto da 6,5 milioni di euro di grande valenza ambientale per ridurre l’uso delle acque di falda che la Regione ha candidato per un finanziamento europeo nell’ambito del programma Life./G.Ma

Clicaca qui per vedere l'elenco degli investimenti in infrastrutture irrigue

Irrigazione, l’Emilia-Romagna vara un maxi piano - Ultima modifica: 2019-07-17T18:28:57+00:00 da Alessandro Maresca

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