Apoc e Agrocepi insieme a Fruit Attraction

Dal 6 all’8 ottobre l’appuntamento è al Padiglione 4, stand B13. Al centro della partecipazione i programmi di filiera, la sostenibilità degli investimenti e le opportunità di crescita sui mercati esteri

Portare a Madrid un modello di organizzazione della produzione capace di unire agricoltura, servizi, investimenti e commercializzazione. È questo l’obiettivo della partecipazione di APOC, Organizzazione di produttori attiva in diverse aree del Mezzogiorno e del Centro Italia, a Fruit Attraction 2026, la manifestazione internazionale dedicata al settore ortofrutticolo in programma a nella capitale spagnola dal 6 all’8 ottobre.

APOC sarà presente insieme ad Agrocepi al Padiglione 4, stand B13, in un percorso di collaborazione che punta a valorizzare il ruolo delle filiere organizzate e a rafforzare la presenza dell’ortofrutta italiana sui mercati internazionali.

Fruit Attraction rappresenta uno degli appuntamenti di riferimento per il comparto: l’edizione 2026 riunirà a Madrid operatori, produttori, organizzazioni, distributori, importatori ed esportatori provenienti da numerosi Paesi, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta e l’apertura di nuovi mercati.

Per APOC si tratta di una presenza che si inserisce in un percorso ormai consolidato di partecipazione alle principali fiere internazionali dell’ortofrutta e che punta a presentare a buyer e operatori il valore di una struttura che oggi associa circa 650 produttori.

«La presenza a Fruit Attraction rappresenta per APOC una continuità rispetto a un percorso che portiamo avanti in questa fiera da una quindicina d’anni – sottolinea Nicola De Santis, direttore di APOC –. Oggi ci presentiamo con un numero di associati in tendenziale crescita e con un valore commercializzato che nel 2025 ha raggiunto i 150 milioni di euro. Siamo presenti in Toscana, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna. La nostra crescita passa da un modello nel quale l’Organizzazione di produttori non si limita alla commercializzazione, ma offre servizi e accompagna le aziende agricole nella progettazione, negli investimenti e nei processi di innovazione».

APOC opera, infatti, attraverso un sistema che mette in relazione i produttori associati, le strutture cooperative e i principali interlocutori della filiera, con un paniere che comprende diverse produzioni ortofrutticole. Tra queste figurano l’uva da tavola, con un valore commercializzato superiore ai 50 milioni di euro, il pomodoro da industria, le insalate da taglio e le drupacee. Particolarmente significativo è inoltre il rapporto con le principali industrie di trasformazione per il comparto del pomodoro.

«Una dimensione internazionale come quella di Fruit Attraction è importante perché ci permette di presentare un sistema produttivo che sta investendo sul futuro – aggiunge De Santis –. Stiamo lavorando su nuovi progetti che accompagneranno la crescita dell’organizzazione anche nei prossimi anni, con l’obiettivo di rafforzare i servizi agli agricoltori e la capacità di commercializzare produzioni sempre più qualificate e competitive».

La presenza di APOC a Madrid si inserisce anche nel rapporto sviluppato con Agrocepi nell'ambito dei programmi di filiera. Le due realtà condividono infatti un percorso finalizzato a rafforzare l'aggregazione tra produttori, trasformazione e mercato. Agrocepi, che rappresenta imprese e soggetti della filiera agroalimentare, ha già valorizzato APOC tra le Organizzazioni di produttori protagoniste delle proprie iniziative dedicate all'ortofrutta. A Macfrut 2026, per esempio, APOC è stata una delle tre Op presenti nello spazio Agrocepi.

APOC è inoltre capofila di un importante programma di filiera che coinvolge 32 beneficiari e prevede investimenti per circa 45 milioni di euro, con interventi rivolti alla sostenibilità ambientale e produttiva, all'efficientamento delle aziende e alla ricerca applicata, in particolare sui temi dell'irrigazione e delle tecniche di coltivazione.

«Da Rimini a Madrid prosegue un percorso che abbiamo costruito insieme alle Organizzazioni di produttori – dichiara Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi –. APOC rappresenta concretamente quel modello di filiera che Agrocepi vuole sostenere: mettere insieme aziende agricole, cooperative, trasformazione, ricerca e mercato, creando le condizioni per investimenti capaci di produrre risultati nel tempo».

La partecipazione a Madrid – continua Martinangelo – sarà anche l’occasione per presentare il claim “Dentro l’Europa, naturalmente italiano”, che sintetizza la nostra visione. Da una parte vogliamo valorizzare l’identità, la qualità e la distintività delle produzioni italiane; dall’altra intendiamo sottolineare che l’agroalimentare italiano deve diventare sempre più parte di un progetto europeo più ampio. Essere dentro l’Europa significa infatti contribuire alla costruzione di un sistema agroalimentare europeo forte, competitivo e capace di confrontarsi con i mercati internazionali. Partiamo naturalmente dall’Italia, dalle sue produzioni e dalle sue filiere, per arrivare a un Made in Europe riconoscibile e competitivo a livello mondiale».

APOC e Agrocepi invitano quindi operatori, buyer, imprese e rappresentanti della filiera a incontrare la delegazione a Madrid dal 6 all’8 ottobre al Padiglione 4, stand B13, per conoscere i progetti, le produzioni e le prospettive di sviluppo dell’ortofrutta italiana.

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