Si va svuotando il frantoio Italia

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Le scorte di olio extravergine di oliva calano di circa 10-12 mila tonnellate ogni mese e a questo ritmo la scarsa raccolta 2018 verrà esaurita assieme alle giacenze ben prima dell’arrivo dell’olio nuovo. È quanto emerge dall’ultimo bollettino Icqrf che, per essere ancora più utile, potrebbe essere corredato da un commento ufficiale riguardo agli andamenti rilevati dal registro telematico obbligatorio

I bollettini dell’Icqrf si susseguono ormai con ritmo quindicinale per darci lo stato delle attuali giacenze di olio di oliva sulla scorta dei dati rilevabili dai registri obbligatori telematici.

Il primo dato che balza evidente dall’ultimo bollettino diramato il 18 giugno 2019, è quello riguardante l’olio extravergine di oliva le cui scorte al 15 giugno 2019 sono pari a 144 mila tonnellate e calano al ritmo circa 10/12mila tonnellate al mese per cui si dovrebbe arrivare tranquillamente fino alla prossima campagna olearia. La metà di queste scorte e cioè circa 75mila tonnellate, sono costituite da olio italiano e anche tali scorte si riducono ad un ritmo tale da far ipotizzare una completa esitazione del prodotto giacente entro 5/6 mesi.

Il raffronto tra i dati a fine marzo, fine aprile e al 15 giugno 2019 consente di formulare tali previsioni in assenza di qualsiasi commento ufficiale da parte dell’Icqrf che gestisce e controlla i registri telematici e che sarebbe particolarmente apprezzato.

Olio Extravergine sfuso (tonnellate)
data Italiano UE Extra UE Blend Totale
31.03.2019 97.226,65 69.145,00 3.198,15 3.995,82 173.565,61
30.04.2019 89.465,62 67.688,67 2.926,05 3.809,76 163.890,09
15.06.2019 75.776,52 62.090,63 3.074,81 3.474,45 144.416,40

 

L’olio confezionato

I dati di raffronto riguardanti l’olio confezionato extravergine di oliva non evidenziano sostanziali mutamenti per cui rimangano complessivamente in deposito circa 23 milioni di litri di cui la metà costituiti da olio italiano.

E’ da notare che nel corso del mese di maggio 2019 e nei primi quindici giorni di giugno è aumentato il confezionato di olio extravergine extracomunitario e dei blend. Mentre rimane sostanzialmente stabile il quantitativo di olio extravergine confezionato sia di origine italiana che comunitaria.

Il dato pressoché stabile nell’arco di un trimestre, dell’olio extravergine confezionato lascia supporre che tale quantitativo rappresenti il prodotto che mediamente viene commercializzato nel periodo e che pertanto risulta regolarmente rimpiazzato. Non sfugge comunque che nel mese di maggio e di metà giugno 2019 vi sia stato un rallentamento delle uscite dal Frantoio Italia, come viene definito il complesso delle scritture telematiche obbligatorie, controbilanciato da arrivi di olio comunitario già confezionato e avviato direttamente alla distribuzione.

Anche in questo caso tornerebbe particolarmente apprezzabile una valutazione ufficiale delle scritture telematiche obbligatorie da parte dell’Icqrf.

Olio Extravergine confezionato (litri)
data Italiano UE Extra UE Blend Totale
31.03.2019 11.361.663 9.857.956 68.500 1.122.936 22.411.057
30.04.2019 11.309.566 10.353.479 64.165 1.490.099 23.217.310
15.06.2019 11.268.916 10.233.568 66.035 1.713.081 23.281.602

 

Si va svuotando il frantoio Italia - Ultima modifica: 2019-06-24T11:06:49+00:00 da Lorenzo Tosi

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