Nel comparto delle materie prime destinate all’alimentazione zootecnica l'attenzione è rivolta ai nuovi raccolti e all’arrivo sui mercati dei primi lotti di prodotto. A Bologna viene quotato l’orzo pesante di nuova campagna (65 kg/hl e oltre), con una qualità del prodotto che appare superiore rispetto a quella rilevata nella scorsa stagione. I grani teneri registrano un lieve ribasso, mentre il sorgo continua a non essere quotato. Sul fronte della soia prevale una moderata debolezza. Alla Borsa di Chicago i futures della soia recuperano terreno, chiudendo la settimana a 11,22 $/bushel (+0,8%), in un mercato caratterizzato da scambi ridotti per la festività del 19 giugno negli Stati Uniti. Nel comparto delle farine proteiche prosegue invece il ridimensionamento delle quotazioni della farina di soia e della farina di girasole proteica.
L'orzo apre oltre i 200 €/t
Nel comparto dei cereali foraggeri proseguono le rilevazioni della nuova campagna commerciale. A Bologna viene quotato l’orzo pesante con peso specifico pari o superiore a 65 kg/hl, attestato a 205-210 €/t. Il prezzo di apertura risulta superiore del 3,5% rispetto all’avvio della precedente campagna, quando le quotazioni si collocavano a 198-203 €/t. A Milano, l’orzo comunitario perde 5 €/t e si attesta a 225-242 €/t, mantenendo comunque una variazione positiva del 9% rispetto allo scorso anno.
Grano tenero in frenata
In lieve flessione il frumento ad uso zootecnico a Bologna, che perde 2 €/t e si porta a 227-238 €/t, con una variazione tendenziale del -5%.
Sorgo NQ
Il sorgo continua a non essere quotato nei listini nazionali.
Soia nuovamente in retromarcia
Per quanto riguarda il comparto della soia prosegue la fase di assestamento dei prezzi. A Bologna il seme di soia nazionale perde 5 €/t e si attesta a 417-422 €/t, mentre a Milano il calo è pari a 3 €/t, con quotazioni sui 417-420 €/t. Le variazioni annuali restano comunque positive e comprese tra il 4% e il 5%. Stabili, invece, le quotazioni della soia di provenienza estera, confermate a 435 €/t a Bologna e a 440-442 €/t a Milano, con una crescita annuale media del 6%. Il mercato mostra un atteggiamento neutro, con il raccolto che procede regolarmente in Sud America e gli operatori in attesa di conoscere lo sviluppo degli accordi commerciali con la Cina. Alla Borsa di Chicago, i futures della soia registrano un lieve aumento dello 0,8% su base settimanale, chiudendo a 11,22 $/bushel, equivalenti a circa 361 €/t.
Farina di soia, continua la fase di rientro delle quotazioni
Tra i proteici, continua la fase di rientro delle quotazioni della farina di soia. A Bologna la farina di soia proteica Ogm perde ulteriori 10 €/t e si porta a 378-380 €/t, mantenendo comunque un aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Alla Borsa di Chicago, i futures della farina di soia chiudono invariati a 301,30 $/t, pari a circa 291 €/t.
Farine di girasole: scende la proteica, stabile l'integrale
In calo anche la farina di girasole proteica, che perde 4 €/t e si attesta a 285-290 €/t, con una variazione annua positiva del +9%. Rimane stabile la farina di girasole integrale a 257-262 €/t (+12% su base annua).
Farina di colza: +6% a Milano rispetto a un anno fa
La farina di colza non viene quotata sulla piazza di Bologna, mentre a Milano si attesta a 320-322 €/t, con un confronto positivo del +6% rispetto ai dodici mesi precedenti.









