Nella presente annata agraria è la pioggia che ha condizionato, nel bene e nel male, le concimazioni azotate in copertura del grano duro nel Foggiano. È infatti un’annata particolarmente piovosa e sicuramente gradita dagli agricoltori, considerando che le precedenti annate 2022, 2024 e 2025 sono stato molto siccitose e solo l’annata 2023 ha registrato una piovosità media. Così evidenzia Marcello Martino, agricoltore (37 ha a grano duro tra Foggia e Manfredonia) e agronomo responsabile della conduzione di diverse aziende agricole rappresentative del Foggiano.
Prima e seconda concimazione azotata in copertura

«Abbiamo potuto effettuare la prima concimazione azotata, fra gennaio e febbraio, con urea o concimi azotati a lenta cessione in condizioni estremamente favorevoli, grazie alle piogge continue, ma comunque tali da permettere ai trattori di entrare nei campi senza fare troppi danni.
Tenuto conto dell’ottimo stato di salute dei campi, fin dall’inizio avevamo previsto di effettuare anche una seconda concimazione tra i mesi di marzo e aprile. Anzi non ci sembrava quasi vero che finalmente un’annata procedesse per il verso giusto».
E invece la seconda concimazione azotata, afferma Martino, si è rivelata piuttosto problematica, innanzitutto per le continue piogge, anche di notevole intensità e durata, che spesso hanno reso molto difficile l’ingresso nei campi con le macchine e le attrezzature agricole e quindi hanno impedito, di fatto, di programmare e realizzare gli interventi fertilizzanti.
Dall’eccesso di piogge all’aumento del prezzo dei concimi
«All’eccesso di piogge si è poi aggiunto l’aumento repentino del prezzo dei concimi azotati nelle prime settimane di marzo a seguito dello scoppio della guerra in Medio Oriente, prima ancora che i prezzi dei carburanti aumentassero progressivamente fino agli elevatissimi livelli attuali. Anche questo fattore negativo ha influito sulle scelte degli agricoltori, tant’è che, in generale, nel Foggiano sono state effettuate meno seconde concimazioni azotate di quelle ipotizzabili per un’annata con una buona piovosità come quella in corso».
Concimazione azotata fogliare
Laddove non è stato possibile intervenire per la seconda volta, Martino sta valutando di associare al trattamento fungicida di aprile una concimazione azotata fogliare, nel tentativo di migliorare il contenuto in proteine delle cariossidi.
«Tuttavia i concimi azotati fogliari non hanno la stessa efficacia dei concimi granulari che vengono distribuiti sul terreno e assorbiti dalle radici. In realtà adesso sarebbe ancora possibile intervenire con i concimi azotati granulari, ma solo sui campi medio-tardivi, mentre su quelli medio-precoci non è più possibile, anche perché le piante sono ormai molto sviluppate e in piena spigatura, per cui ci sarebbero problemi pratici di distribuzione e una minore utilità dal punto di vista agronomico».
I concimi azotati a volte non si trovano

Nei campi dove si può entrare gli agricoltori stanno cercando di ultimare le concimazioni azotate, conferma Rino Mercuri, che coltiva 35 ha a grano duro in agro di Foggia.
«In pianura le piogge non hanno causato grossi danni, a parte alcune aree allagate per lo straripamento di torrenti locali. Invece sulle alte colline del Subappennino dauno le piogge insistenti hanno scavato solchi nei terreni. Nei campi dove è possibile entrare con i mezzi meccanici gli agricoltori stanno effettuando insieme il trattamento fungicida e una concimazione fogliare. Ma c’è un altro problema, i concimi azotati, oltre a costare molto di più rispetto a poco più di un mese fa, in alcuni casi non si trovano neanche!».
Ma le quotazioni restano troppo basse
C’è un grande affannarsi per effettuare o completare le concimazioni azotate, nella speranza che l’annata, favorevole sotto il profilo della piovosità, si concretizzi in alte rese e in buone percentuali di proteine, osserva Mercuri.
«Tuttavia tanti sforzi, che poi sono quelli di ogni annata, sembrano essere ancora vanificati da prezzi del grano duro al produttore davvero scadenti. La Cun ha appena tagliato di 2,00 €/t la quotazione del grano duro fino alto proteico (15%) nel Sud Italia, che adesso è pari a 326,00-331,00 €/t. Le quotazioni delle altre tipologie di grano duro, fino proteico (14%), fino (12%) e convenzionale (11,5%), seguono a ruota, più basse e anch’esse con tagli rispetto alle precedenti!».













