PSB: «La fine del nostro giro d’Italia è un punto di ripartenza»

Tommaso Brandoni (a sinistra) e Nino La Magna, rispettivamente amministratore delegato e direttore commerciale di Società Produttori Sementi
Con la tappa di Medicina (Bo) termina la serie delle visite ai campi catalogo della Società Produttori Sementi. La collaborazione con Barilla un punto di forza per lo sviluppo di varietà destinata a una filiera di qualità del frumento

Si è concluso il 31 maggio a Medicina (Bo) il “giro d’Italia di Psb”. Iniziato il 19 aprile in Sicilia (link), aveva risalito l’Italia, con tappe importanti in Puglia, per concludersi in Emilia-Romagna.

«Oggi – ha detto Tommaso Brandoni, ad di PSB, aprendo la giornata -, il nostro primo pensiero va agli agricoltori che a pochi chilometri da qui hanno subito pesanti danni in conseguenza delle recenti alluvioni.

La giornata di oggi è per noi molto importante per la presenza di un pool di tecnici qualificati di Barilla, società con la quale collaboriamo da diversi anni per lo sviluppo di contratti di filiera che ci permettano di garantire produzioni di qualità. Ricordo che l’introduzione di pratiche agronomiche innovative e il breeding, sul quale lavoriamo con alacrità e competenza, assicurano un futuro alle nostre varietà che si trovano ad affrontare il cambiamento climatico».

Strategie personalizzate

Per Psb l’annata 2022 è andata decisamente bene. «lo scorso anno – ci spiega il direttore commerciale di Psb Nino La Magna – abbiamo consegnato 24.821 tonnellate di semente per un fatturato complessivo di 29 milioni di euro. in questo momento stiamo lavorando molto sulla ricerca e sullo sviluppo per mantenere e migliorare questi risultati che rivelano la nostra leadership In Italia».

«Con la fusione Agroservice-Società Produttori Sementi nel 2023 la nostra società ha visto un importante rinnovamento – spiega La Magna -. Ci siamo infatti impegnati sul doppio fronte dei commercianti e dei sementieri con due cataloghi separati e strategie personalizzate. Con Barilla condividiamo una tracciabilità che, a partire dal seme, arriva fino alla tavola, e abbiamo una novità importante sul fronte della comunicazione: da quest’anno infatti verrà cambiato packaging delle varietà in esclusiva con la filiera Barilla. Società produttori sementi, infatti, in accordo con Barilla presenterà sul mercato la nova confezione delle sementi che riproduce fedelmente i colori Barilla, per una tracciabilità dal campo alla tavola».

Una filiera con Barilla

Emilio Ferrari di Barilla

Nel corso dell’incontro Emilio Ferrari che ricopre il ruolo di durum wheat & semolina purchasing director presso Barilla, ha confermato che la qualità della parta parte dal campo e quindi non si può prescindere da una filiera in grado di monitorare l’origine delle farine. «Il processo di pastificazione – afferma Ferrari – è molto semplice e su di esso non si può intervenire più di tanto. È importante quindi, per un prodotto di successo, partire da un seme di frumento di qualità. La competitività nel settore della pasta è molto elevata specie con alcuni prodotti esteri; è quindi solo lavorando sui contratti di filiera che possiamo garantirci sempre un prodotto di qualità».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le due app promosse da Barilla:

- Granonoduro.net (link) sviluppata con Horta srl per i produttori di frumento duro della Filiera Barilla di Alta Qualità e

- Grano scan (link) L’Applicativo Barilla di Intelligenza Artificiale per il riconoscimento in campo delle principali avversità del frumento, sviluppato in collaborazione con il Cnr-Consiglio Nazionale delle Ricerche con il progetto Agrosat+ e dedicato a tutti gli operatori della Filiera del grano.

Un percorso importante

Lo schema dei campi catalogo di Medicina (Bo)

La giornata di Medicina si è svolta nell’azienda Lacme (lavoratori cristiani medicinesi) nata negli anni 50 e gestita da soci agricoltori, all’interno dell’Oasi del Quadrone, su una superfice complessi va di 14 ettari. Lo scopo principale della giornata era mettere sul terreno varietà che già appartengono o che apparterranno alle filiere sia di grano duro che di grano tenero destinate soprattutto all’Emilia-Romagna (ma non solo).

«La chiusura del nostro Giro d'Italia, che ci ha dato grandi soddisfazioni, qui, in questa regione, ha per noi un valore particolare. Ed oggi qui la presenza di Barilla, con tutto lo staff del marketing, da un significato particolare al nostro lavoro. Ma La giornata di oggi non rappresenta un punto di arrivo definitivo ma piuttosto un punto di ripartenza perché il nostro lavoro non si ferma qui. Infatti abbiamo l'obbligo, essendo la società sementiera più importante d'Italia, di dare il nostro contributo a migliorare la resa e la qualità della coltura».

Varietà per l'Emilia-Romagna

Ma quali sono - abbiamo chiesto a La Magna le varietà di maggiore interesse per questa zona?

«Una è sicuramente l’Ilaria figlia della genetica Isea, che è stata costituita dopo uno studio che è durato parecchi anni e che ha visto la collaborazione di enti di ricerca pubblici, che ci hanno permesso di realizzare una varietà resistente alla fusariosi. Questo ci ha permesso di registrare la varietà presso il ministero delle Politiche agricole corredandola di tutta la documentazione necessaria a testimonianza della resistenza della spiga. Fortunatamente negli ultimi anni, non ci sono stati attacchi di fusariosi perché il clima non ne ha permesso lo sviluppo e la varietà non si è potuta esprimere nella sua qualità, ma quest’anno è emerso il vero valore aggiunto di questa varietà».

Altre varietà importanti per questa zona?

La genetica di Veneto Sementi, se parliamo di teneri di forza, ci fornisce varietà interessanti mentre la genetica Isea in origine era povera di teneri di forza. Dobbiamo sicuramente citare Kws Criterium che garantisce anche una certa stabilità produttiva. Spesso, infatti, i grani forza hanno dei problemi di equilibrio che il Criterium riesce invece ad armonizzare.

Una varietà di grano tenero che vedrà il lancio quest'anno è Minerva, grande produttore e un tenero panificabile. Non è al pari di Ilaria nella resistenza alla fusariosi della spiga, perché Ilaria ha una resistenza genetica, ma è altamente tollerante. Stiamo vedendo i campi di Minerva e siamo molto soddisfatti per le potenzialità produttive dimostrate da questa varietà.

Altre varietà consolidate sono Solehio e Albagrain. Si tratta di varietà che hanno già dato il meglio sul mercato, già conosciute, che cercheremo di implementare ancor di più perché particolarmente adatte a questa zona.

Un pensiero finale?

«Vorrei sottolineare la mia soddisfazione – Conclude La Magna – che oggi Il marketing di Barilla è sceso in campo per ascoltare il primo anello della filiera: il mondo agricolo. Una fatto, questo di straordinario importanza»

PSB: «La fine del nostro giro d’Italia è un punto di ripartenza» - Ultima modifica: 2023-06-05T12:16:06+02:00 da Alessandro Maresca

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